Tianjin/Concessione Italiana e nuove progettualità.

 31/05
Tianjin/Concessione Italiana e nuove progettualità.

La Concessione italiana di Tianjin (1901-1947) ottenuta dall’Italia inseguito alla partecipazione di contingenti militari alla repressione del movimento ribelle dei Boxer in difesa delle legazioni straniere presenti a Pechino è l’unico esempio di concessione italiana di tipo coloniale in tutta l’Asia.

 

Restituita alla Cina dopo la fine della II guerra mondiale, per molti anni l’esperienza è stata rimossa dalla memoria collettiva. In anni recenti (dal 2000 circa), grazie alla volontà del governo locale della municipalità di Tianjin di recuperare il quartiere, rimasto pressoché intatto, in chiave turistica e commerciale, si è prodotta una serie di studi e di attività legate al recupero e alla valorizzazione dell’area.

 

Un ruolo importante nel recupero del quartiere italiano è stato svolto da istituzioni e imprese pubbliche e private napoletane e campane.

 

Con gli autori del libro, Michele Bologna e Gian Luigi Arnaud, dedicato ad uno dei più importanti progettisti della Concessione italiana, l’arch. torinese Daniele Ruffinoni, rifletteranno sulle relazioni tra Tianjin e l’Italia, alcuni dei protagonisti della storia recente di questa relazione, Massimiliano Campi (Federico II), Bruno Discepolo assessore al Governo del territorio della Regione Campania e l’arch. Alessandra Fasanaro di AD+ Tianjin construction planning and design consulting.

 

Il seminario del 31 maggio alle ore 10.30 è organizzato dall’Istituto Confucio e dal Centro Studi Asia Orientale del Dipartimento Asia, Africa, Mediterraneo dell’Orientale nella Sala conferenze di Palazzo Corigliano in Piazza San Domenico Maggiore.

 


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