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Informazione, formazione e addestramento dei lavoratori

Informazione, formazione e addestramento dei lavoratori


La sezione IV^ del D.Lgs. n. 81/2008, è riservata agli interventi informativi, formativi e di addestramento dei lavoratori, ovvero a quelle attività che rivestono una importanza fondamentale nella sicurezza e salute dei lavoratori, in quanto costituiscono gli strumenti in grado di dare efficacia alle azioni di prevenzione, attraverso:

·         La conoscenza, e quindi l’informazione, sull’organizzazione e sui rischi generali dell’impresa e specifici, in quanto attinenti alla mansione svolta.

·         L’approfondimento, e ove previsto l’addestramento, e quindi la formazione, che oltre a valorizzare il profilo professionale del lavoratore, lo guida alla pratica della prevenzione attraverso l’applicazione delle misure e procedure di protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

 

Informazione ai lavoratori

Il datore di lavoro, provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione:

·         Sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro connessi all’attività dell’impresa in generale.

·         Sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro.

·         Sui nominativi dei lavoratori incaricati di attuare le misure di primo soccorso e prevenzione incendi.

·         Sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente.

·         Sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, sulle normative di sicurezza e sulle disposizioni aziendali in materia.

·         Sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica.

·         Sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate.

Il contenuto dell’informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze.

 

Formazione e addestramento dei lavoratori

Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche.

La formazione dei lavoratori, deve essere articolata in due livelli:

1.    Una formazione generale dedicata alla presentazione dei concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro riconducibile ai seguenti argomenti:

-             concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;

2.    Una formazione specifica, in funzione dei rischi riferiti alle mansioni, ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

La formazione sui rischi specifici è, inoltre, soggetta a ripetizione, ovvero aggiornamenti, con periodicità quinquennale e durata minima di 5 ore.

La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione sono stati definiti, mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, con provvedimento normativo emanato in data 21 dicembre 2011, ai sensi dell’Art. 37, comma 2, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.

La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico, devono avvenire in occasione:

-          della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro.

-          del trasferimento o cambiamento di mansioni.

-          della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro.

Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo.

La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve:

-          essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

-          avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.

 

 “Gli organismi paritetici” sono organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per:

- la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici;

- lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro;

- l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia;

- ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento.

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