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Il Medico Competente

Il Medico Competente

     Il medico competente è il medico in possesso di uno dei titoli e requisiti formativi e professionali indicati nell’art. 38 del D.Lgs. n. 81/2008.
     Il medico competente collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi, ed è nominato dallo stesso, per effettuare la "sorveglianza sanitaria" e per adempiere ad altri obblighi a lui assegnati dal suddetto decreto legislativo.
   
Per lo svolgimento delle sue funzioni, il medico competente deve partecipare al programma di educazione continua in medicina, ai sensi del D.Lgs. 19 giugno 1999, n. 229 e s.m.i., a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008.
     I crediti previsti dal programma triennale dovranno essere conseguiti nella misura non inferiore al 70 percento del totale, nella disciplina "medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”. Il possesso dei titoli e dei requisiti prescritti, consente l’iscrizione del medico competente nell’elenco dei "Medici Competenti", istituito presso il Ministero della salute.

Svolgimento dell’attività di medico competente

L’attività di medico competente è svolta secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH).

Il medico competente svolge la propria opera in qualità di:

· dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l’imprenditore;

·  libero professionista;

· dipendente del datore di lavoro.

Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico competente.

Il datore di lavoro assicura al medico competente le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone l’autonomia.

Il medico competente può avvalersi, per accertamenti diagnostici, della collaborazione di medici specialistici scelti in accordo con il datore di lavoro che ne sopporta gli oneri.

 

Principali obblighi del medico competente

Il Medico competente, assolve a tutte le funzioni ed agli adempimenti correlati che, nei luoghi di lavoro ove agisce, hanno attinenza con la salute dei lavoratori e quindi riconducibili alle sue competenze, tra cui:

·   Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche al fine della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione dei lavoratori per la parte di sua competenza, e all’organizzazione del servizio di primo soccorso.

·  Collabora, inoltre, all’attuazione e valorizzazione di programmi volontari di "promozione della salute" secondo i principi della responsabilità sociale.

·   Effettua la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e istituisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, che aggiorna e custodisce sotto la propria responsabilità, in un luogo che, al momento della sua nomina, concorda con il datore di lavoro.

· Consegna copia della documentazione sanitaria in suo possesso al lavoratore che cessa il rapporto di lavoro, mentre l’originale della cartella sanitaria sarà conservata dal datore di lavoro, per almeno 10 anni, nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. n. 196/2003 in tema di tutela dei dati sensibili.

· Fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e sui risultati della stessa e, a richiesta, rilascia copia della documentazione sanitaria.

· Comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche di sicurezza, al Datore di lavoro, al RSPP e ai RLS, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell’attuazione e dell’aggiornamento delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori.

· Visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno o, a cadenza diversa, che stabilisce in base alla valutazione dei rischi.

· Comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e dei requisiti richiesti per l’esercizio delle sue funzioni, al Ministero della salute, entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008.

 

La sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria comprende:

· Visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato, al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica.

· Visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.

· La periodicità degli accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita in una volta l’anno o può avere cadenza diversa, stabilita dal medico competente, in funzione della valutazione del rischio.

· Visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica.

· Visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente.


    Il medico competente, sulla base dei risultati delle visite mediche di sorveglianza sanitaria. esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
     · idoneità;

     · idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;

     · inidoneità temporanea, precisando i limiti temporali di validità;

     · inidoneità permanente.

Dei suddetti giudizi, il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.

Le visite mediche della sorveglianza sanitaria, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e le indagini diagnostiche mirati al rischio, ritenuti necessari dal medico competente.

Inoltre, nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, alcune visite e accertamenti clinici possono essere finalizzati a verificare l’assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio, predisposta su formato cartaceo o informatizzato.

 

Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica

Il datore di lavoro, in relazione ai giudizi espressi in sede di sorveglianza sanitaria, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano una inidoneità alla mansione specifica, adibisce il lavoratore, ove possibile, ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute.

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