Durata prevista: 3 ANNI

Coordinatore: Prof. Bruno GENITO

Regolamento: Link

 

Nella tradizione degli studi interdisciplinari coltivati all’Orientale e alla luce dell’eccellenza dei risultati conseguiti nei dottorati dei precedenti cicli, il dottorato persegue tre linee di ricerca, secondo le diverse coordinate spazio temporali e con le metodologie più avanzate nel campo degli studi filologici, linguistici, delle scienze storiche e sociali e della ricerca archeologica. La formazione sarà articolata intorno alle suddette linee di ricerca:

  1. Studio delle civiltà antiche, che estende il campo di indagine dal mondo mediterraneo all’Africa sub-sahariana e all’estremo Oriente asiatico. Le ricerche saranno svolte in ambito filologico e storico, ma anche archeologico: diverse le campagne di scavo già condotte o ancora in atto in area mediterranea ed in altri paesi dell’Asia e dell’Africa.
  2. Studio delle lingue e delle letterature, scritte e orali, dell’Asia e dell’Africa nelle loro diverse espressioni dall’inizio della documentazione all’età contemporanea. Vi sono ricomprese l’arabistica, la sinologia, la nipponistica, l’iranistica, la tibetologia, l’indologia, l’etiopistica, l’indonesianistica, che potranno essere integrate, in un’ottica interdisciplinare, da competenze in numerosi altri settori L-OR presenti in Dipartimento.
  3. Studio della storia, delle istituzioni, del pensiero e delle società dei paesi dell’Asia e dell’Africa nella loro articolazione diacronica fino all’età contemporanea.

Il Dottorato Asia Africa e Mediterraneo sin dalla sua originaria organizzazione ha proposto di raggruppare i progetti di ricerca dottorali su tre linee disciplinari principali:

Studio delle civiltà antiche in ambito filologico, storico e archeologico del mondo Asiatico, di quello Africano, e del Mediterraneo se in relazione alle culture dell’Asia e dell’Africa.

Complessivamente le attività delle ricerche dottorali AAM ineriscono ad un’enorme area geografico-culturale che si estende dall’Africa sub-sahariana fino all’estremo Oriente asiatico, passando per il Mar Mediterraneo, la penisola Arabica, il vicino e Medio Oriente antico (Siria, Iraq, Iran, India) e Islamico, l’Asia Centrale, la Cina e il Giappone. Particolare rilevanza hanno naturalmente i progetti dottorali relativi alle aree geografiche culturali dove da sempre l’Università “Orientale” di Napoli svolge importanti attività archeologiche sul campo: nel Mediterraneo come a Cuma, Pompei, Ercolano etc., in Grecia e in Egitto; in Africa come quelle in Etiopia, in Sudan; nella penisola Arabica come quelle in Arabia Saudita, lo Yemen, l’Oman; in Asia come quelle in Iran, Azerbaigian, Uzbekistan, Turkmenistan, e Afghanistan). Le metodologie applicate vanno dallo scavo archeologico tout cour, all’analisi filologica e linguistica delle fonti scritte (epigrafia su tavolette, su roccia, su sigilli e su monete), dallo studio della produzione artistica e iconografica, alle più aggiornate tecniche metodologiche innovative del remote sensing, delle ricostruzioni 3D, della cartografia digitalizzata, dei GIS e dell’uso dei Droni e della tecnica dei BIM (Building Information Modelling). Tutte le attività archeologiche hanno una loro base operativa di lavoro al CISA (Centro Interdipartimentale di Servizi per l’Archeologia) che da anni svolge azione di coordinamento tra le varie attività soprattutto in relazione all’ampio spettro delle innovazioni tecnologiche applicate proprio all’Archeologia. Sono finora ben quattro le borse aggiuntive innovative a caratterizzazione industriale acquisite dal dottorato: XXXIII ciclo, 1.La metodologia BIM per l’acquisizione, l’elaborazione e l’integrazione di dati di rilievo per lo studio, la conservazione e la valorizzazione del costruito storico-archeologico; 2.Sistemi APR (aeromobili a pilotaggio remoto) e metodologie 3D per il mapping e la conoscenza dei dati archeologici e storico-territoriali, XXXIV ciclo, 3. Rilievo di Carene Navali Mediante Tecniche di Reverse Engineering per l'industrializzazione di Imbarcazioni in Legno; 4. Un Network Heritage 3D regionale per una archeologia immersiva e interattiva.


Studio delle lingue e delle letterature, scritte e orali dell’Asia e dell’Africa dall’inizio fino all’età contemporanea, comprese all’interno delle tradizioni disciplinari dell’arabistica, la sinologia, la nipponistica, l’iranistica, la tibetologia, l’indologia, l’etiopistica, l’indonesianistica, integrate da numerosi altri settori L-OR.

Queste tipologie di studio consentono l’acquisizione di una serie di competenze teorico-scientifiche di base e di competenze pratiche di alto livello relative alla sfera delle lingue e delle letterature del continente Africano e Asiatico. La dimensione internazionale di questi ambiti disciplinari è garantita dal numero sempre crescente di insegnamenti tenuti anche in lingua straniera, dalla promozione dei soggiorni di studio all'estero e dei programmi di mobilità, e dalle frequenti attività che coinvolgono visiting professors, conferenze di scrittori e studiosi provenienti da Paesi dei due continenti, da numerose iniziative congressuali e culturali in collaborazione con istituzioni straniere. Lo studio delle lingue dell’Africa e dell’Asia, unito alla riflessione sulla linguistica teorica e applicata, si accompagna allo studio delle corrispondenti letterature, con percorsi diacronici e sincronici e con aperture alla diffusione delle rispettive lingue e letterature, e si inserisce in una solida formazione umanistica. La personalizzazione del percorso formativo è garantita ai dottorandi non solo dalla scelta di progetti diversi relative a lingue e letterature diverse, ma anche dalle opzioni possibili all’interno di una serie di scelte guidate in un ampio ventaglio di discipline correlate.


Studio della storia, delle istituzioni, del pensiero e delle società dei paesi dell’Asia e dell’Africa fino all’età contemporanea.

L'obiettivo formativo generale è uniforme per tutti i settori disciplinari, anche se temi e prospettive differenti vengono esplorati a seconda della specifica area di interesse. Il percorso di ricerca dottorale intende formare studiosi in grado di identificare ampi problematiche di natura storica o filosofica; pianificare e condurre studi organicamente connessi all'area di ricerca prescelta, identificare e fare un uso competente delle fonti necessarie o analizzare criticamente dati, testi, temi, concetti e metodi; identificare e utilizzare una bibliografia internazionale; organizzare e presentare il materiale che hanno raccolto e composto un testo scientifico. Il programma dottorale si concentra su un approccio interdisciplinare basato su una prospettiva globale, diacronica e comparativa, dove la storia della costruzione dei confini e delle frontiere si combina con quella della società, dell’economia, delle religioni e delle istituzioni, con particolare riferimento ai contesti socio-culturali originari dell’Asia e dell’Africa. Gli scambio culturale, commerciale e religioso da una prospettiva transnazionale, ma anche una storia del pensiero e filosofie, consentono di verificare i risultati scientifici degni di essere presentati a conferenze e/o pubblicazioni in forma monografica o su riviste specializzate. Così si pongono le basi per costruire un’esperienza argomentativa e comunicativa attraverso seminari e workshop; accrescendo la disposizione del lavoro di squadra e l'interazione con altri ricercatori. Il percorso formativo del dottorato deve essere capace di fornire ai dottori di ricerca le competenze necessarie non solo per svolgere attività di ricerca adeguate nel mondo scientifico (ricerca storica e filosofica e insegnamento nelle università italiane e straniere), una scuola italiana o straniera o in istituzioni pubbliche e private, ma anche per ricoprire posizioni di grande responsabilità in diversi ambiti professionali. Particolare importanza viene data alle particolari caratteristiche dinamiche delle realtà etnico-tribali e delle formazioni statali di recente e meno recente formazione all’interno delle relazioni complesse tra occidente e un mondo sempre più interrelato e interconnesso.

Le indagini pubblicate sul sito di AlmaLaurea, relative alla Condizione occupazionale dei Dottori di Ricerca e al Profilo e alla Condizione Occupazionale dei Diplomati di Master.


Nello specifico si evidenzia che:

  • Condizione occupazionale dei Dottori di Ricerca: Link