Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha avviato l'attuazione di misure a sostegno del capitale umano previste dal PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 - Asse I "Investimenti in capitale umano" - Azione I.1 "Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale". L'intervento si è inserito all'interno del Programma Nazionale della Ricerca 2015/2020 e ha previsto il finanziamento di borse di dottorato di durata triennale cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per la frequenza di percorsi da svolgersi obbligatoriamente anche all'estero e presso le imprese.

Il Dottorato in Studi Letterari, Linguistici e Comparati, in possesso dei requisiti indicati dal bando, ha negli ultimi anni presentato proposte progettuali con relativa domanda di finanziamento per richiedere l'attivazione di percorsi di dottorato di ricerca innovativo con caratterizzazione industriale ricevendo un buon riconoscimento. 

Questa misura ha permesso al Dottorato di accrescere l'attrattività del proprio percorso in collaborazione con imprese e soggetti internazionali di eccellenza. Questa innovativa modalità di collaborazione con il mondo imprenditoriale, già sperimentata con le precedenti edizioni dell'avviso, consente ai dottorandi di qualificare "in senso industriale" le proprie esperienze formative e di ricerca, migliorando così la propria occupabilità e producendo ricadute positive sull'intero tessuto produttivo dei territori interessati dal Programma. 


Progetti ammessi al finanziamento del XXXIII Ciclo

Titolo della ricerca: Digital Publishing & Leonardo da Vinci’s Manuscripts 

DOTTORANDO: D'URSO Roberto
Coordinatore: VECCE Carlo 

Il tema di ricerca, in linea con la SNSI (area Tecnologie per il Patrimonio Culturale: industria culturale, rafforzamento e valorizzazione del potenziale d’innovazione dell’editoria digitale), propone lo sviluppo di una nuova tecnologia di Digital Publishing, in collaborazione con il Gruppo Editoriale Giunti, terzo gruppo editoriale in Italia. Nell’ambito dell’editoria digitale, il Gruppo Giunti ha realizzato investimenti importanti su hardware, software, formazione, per il passaggio dalla produzione tradizionale alla produzione di un prodotto multimediale, per arrivare a far confluire su un solo processo produttivo sia il prodotto cartaceo che quello digitale. Tra anni Settanta e Novanta ha realizzato, per conto della Commissione Vinciana, la monumentale edizione nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci, impresa di alto valore scientifico riconosciuto a livello internazionale. Il corpus dei codici di Leonardo (oltre seimila fogli manoscritti), esempio straordinario di elaborazione intellettuale, scientifica e artistica, costituisce anche il banco di prova di una tecnologia di Digital Publishing non limitata al meccanico trasferimento di testi e immagini in formato digitale. La complessa interazione tra parola e immagine e la forma aperta e non gerarchica dei codici, problematici nelle forme tradizionali di edizione cartacea, possono al contrario sviluppare al massimo le loro potenzialità in un ambiente digitale e ipertestuale. Con l’avvento delle nuove tecnologie sono stati effettuati limitati tentativi di riproduzione digitale dei codici (e-Leo, Biblioteca Leonardiana di Vinci). Il presente progetto è finalizzato alla realizzazione di un prototipo editoriale da utilizzare in una nuova edizione digitale, in collaborazione con la Commissione Vinciana e il Museo Galileo di Firenze, e con uno dei centri europei di eccellenza nell’ambito dell’elaborazione digitale dei documenti, il Pôle Numérique dell’Università di Caen (Francia). L’elaborazione del progetto, pubblicato on line / open source, contribuirà alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano ed europeo, inserendosi nella rete di iniziative collegate alle Celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci (2019), e nella promozione del turismo culturale nei centri legati alla memoria della figura e dell’opera di Leonardo, e alla conservazione e alla fruizione pubblica del suo patrimonio intellettuale ed artistico (in Italia: il Codice Trivulziano e il Codice Atlantico a Milano; il Codice del Volo degli Uccelli a Torino; i disegni conservati a Venezia e a Firenze ecc.).



Titolo della ricerca: Dai dati a nuovi linguaggi per una fruizione multilingue culturale attraverso i social network

DOTTORANDO: CARLINO Carola
Coordinatore: VECCE Carlo

Il tema di ricerca proposto è in linea con la SNSI riferendosi all’Area 6, “Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività” e in particolare a: tecnologie e applicazioni per la conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali, artistici e paesaggistici. La proposta mira a favorire lo sviluppo di un servizio innovativo ad alto valore aggiunto per i beni culturali, ovvero quello dell’accesso ad informazioni anche multilingui relative al patrimonio culturale, ampliando in tal modo il potenziale pubblico di visitatori. A tal fine, è stato avviato uno stretto rapporto di collaborazione con SmartApps per individuare le tematiche di ricerca interdisciplinare che meglio potessero fondersi per generare un mutuo trasferimento tecnologico e di competenze. Il filone di ricerca individuato, sempre in linea con la SNSI, mira anche al rafforzamento ed alla valorizzazione del potenziale d’innovazione nel settore del turismo: l’argomento della ricerca proposto infatti mira a incrementare la domanda del Turismo Culturale attraverso lo sviluppo e la promozione di portali multilingui di accesso su web ed App, su smartphone e tablet. Si sottolinea inoltre come questo tema sia in linea con le attività promosse per l’Anno Europeo per il patrimonio culturale 2018, il cui obiettivo è quello di “incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell'Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo”. Secondo l’attuale normativa (Codice dei Beni Culturali 42/2004 all’art.6), infatti, la Valorizzazione del patrimonio culturale consiste nell'esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso. Queste indicazioni legislative – enfasi sugli elementi conoscitivi del patrimonio culturale, maggiore condivisione dei dati ad esso connessi - al pari delle molte indicazioni della UE, invitano a superare l’attuale carenza di soluzioni tecnologiche relativamente all’accesso ai beni culturali in un contesto multilingue. La ricerca proposta intende condurre uno studio sulle possibilità di miglioramento dell’ interazione tra l’uomo e il sistema informativo collegato al più ampio dominio dei Beni Culturali (BBCC).
 

DOTTORANDO: VENTRIGLIA Maria
Coordinatore: VECCE Carlo

La proposta progettuale intende applicare le potenzialità dell’educational computer gaming (edugame) al supporto dello sviluppo del bilinguismo di seconde generazioni di cinesi in età prescolare in Italia. Con l’edugame il gioco va oltre il divertimento e diventa uno strumento di apprendimento/insegnamento utile ai singoli utenti come pure alle istituzioni scolastiche e alle comunità. I cinesi costituiscono da anni la terza comunità per numero di soggiornanti tra i cittadini non comunitari presenti in Italia e mostrano caratteristiche socio-demografiche che indicano una tendenza alla stabilizzazione. L’aumento della quota di titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, non soggetto a rinnovo (51%), l’equilibrio di genere (donne 49,6% - uomini 50,4%) e la strutturazione in nuclei familiari costruiti in Italia o ricostruiti attraverso ricongiungimenti, marcano la scelta di vivere la propria vita nel Paese di arrivo. La comunità cinese è piuttosto giovane (45,6% < 30 anni) e i minori rappresentano il 25,7% del totale degli appartenenti alla comunità. La maggioranza dei bambini e ragazzi cinesi (87%) è nata in Italia e la loro presenza nella scuola è progressivamente in aumento: nell’a.s. 2016/17 rappresentano il 7,8% della popolazione scolastica non comunitaria nel suo complesso. Il numero è maggiormente aumentato nelle scuole secondarie (+11%), a seguire la scuola primaria (+9%) e solo ultima la scuola dell’infanzia (+4,5%). I più piccoli frequentano scuole cinesi o sono dati in affido a famiglie italiane, pratica piuttosto diffusa nell’area vesuviana, o vengono mandati in Cina dai nonni fino all’età della scuola primaria. Linguisticamente queste seconde generazioni mostrano gravi lacune nello sviluppo di un bilinguismo equilibrato e armonioso, presupposto di un inserimento attivo e partecipativo nella società di arrivo e di autonomia nei rapporti con il Paese di origine. A differenza di una persona adulta, che ha sviluppato adeguatamente competenza in una lingua nativa e sceglie consapevolmente di imparare una seconda lingua, i figli di immigrati si ritrovano a dover gestire due complessi sistemi linguistici, spesso senza adeguato input e con possibile insuccesso scolastico. Le due lingue possono essere acquisite simultaneamente, come due lingue materne, o in maniera consecutiva, dunque come L1 e L2. Nel caso di bilinguismo simultaneo i due sistemi possono non svilupparsi in perfetta sincronia, con la dominanza di una delle due lingue causata dalla qualità e quantità di input proveniente dall’ambiente. Allo stesso modo, nei bambini bilingui consecutivi, spesso nati all’estero, una mancata scolarizzazione nella prima lingua e una maggiore quantità di input nella seconda lingua possono portare al cosiddetto “logorio linguistico”, con perdita della lingua materna e conversione in lingua dominante della L2. Affinché il bilinguismo possa avere un beneficio, è necessario che in entrambe le lingue si possa raggiungere un buon livello di competenza. 


Progetti ammessi al finanziamento del XXXIII Ciclo

DOTTORANDO: PASCUCCIANTONIO
Coordinatore: VECCE Carlo

Titolo della ricerca: Stilometria computazionale: un approccio interdisciplinare al profilo autoriale 

La ricerca proposta riguarda la stilometria computazionale e si basa su un approccio multidisciplinare, che prevede: • un’analisi linguistica e testuale profonda • tecnologie per la gestione dei Big Data • strumenti di Intelligenza artificiale ed in particolare di Machine Learning. In questo progetto gioca un ruolo rilevante la componente industriale rappresentata da Expert System (http://www.expertsystem.com/it/), una società italiana all'avanguardia nel campo dell'Intelligenza Artificiale a livello internazionale. Si ritiene che tematiche come write print, authorship identification e clustering attraverso l’uso dell’analisi stilometrica possano evolversi in servizi utili in diversi ambiti applicativi, soprattutto in questo periodo storico in cui i mezzi di comunicazione online come posta elettronica, siti web, newsgroup, forum online e chat room sono costantemente usati nella vita quotidiana. Purtroppo questi canali online sono anche impropriamente usati per la distribuzione di informazioni illegali (ad es., propaganda estremista, pornografia online, vendita di droghe e altre sostanze illecite). La natura anonima di questi canali li rende una fonte ideale di comunicazione per gruppi criminali e organizzazioni estremiste. Le caratteristiche stilistiche specifiche di una lingua e della natura informale delle comunicazioni online presentano sfide di ricerca uniche, soprattutto per la lingua italiana ancora poco studiata da questo punto di vista e su cui intendiamo incentrare questa proposta di dottorato. Il tema di ricerca è in linea con la SNSI in quanto mira a favorire lo sviluppo di un servizio innovativo ad alto valore aggiunto per le emerging industries. Per questo motivo è stato avviato uno stretto rapporto di collaborazione con la Expert System, una delle aziende più innovative nel panorama italiano, con la quale è stato instaurato un confronto molto proficuo per individuare le tematiche di ricerca interdisciplinare che meglio potessero fondersi per generare un mutuo trasferimento tecnologico e di competenze. Sempre in linea con la SNSI il tema scelto mira anche al rafforzamento ed alla valorizzazione del potenziale d’innovazione nel settore strategico della Difesa: l’argomento della ricerca proposto infatti riguarda proprio temi relativi alla difesa ed alla sicurezza nazionale, essendo orientato a rispondere alle particolari esigenze delle forze di polizia relativamente al riconoscimento degli autori di rivendicazioni terroristiche nazionali ed internazionali.


Progetti ammessi al finanziamento del XXXII Ciclo

DOTTORANDO: RAFFONE ANNALISA
Coordinatore: VECCE Carlo

Studi recenti nel campo della didattica (LAMBERT, E., Digital Storytelling: Capturing Lives, Creating Community, 2013; OHLER, J.B., Digital Storytelling in the classroom. 2013) hanno evidenziato come il Digital Storytelling rappresenti una risposta efficace agli stili di apprendimento dei cosiddetti Millennials, ovvero la generazione dei nativi digitali, che è oggi in grado di padroneggiare il funzionamento delle tecnologie e di sperimentare nuove combinazioni dei codici linguistici dei media, i quali fanno parte delle attività quotidiane soprattutto dei ragazzi, perché è proprio attraverso i media che essi svolgono le principali attività, come la socializzazione, lo studio, la comunicazione e la costruzione del proprio bagaglio culturale e personale. Il presente progetto intende proporre una ricerca che effettui un’indagine centrata sullo sviluppo e gli effetti che l’uso del Digital Storytelling, inteso come nuova arte del narrare, apporta nell'ambito dell’insegnamento delle lingue e delle culture straniere. Una Digital tale è una breve narrazione di un evento che integra diversi linguaggi, alcuni tipici della narrazione, altri della sceneggiatura: si racconta una “storia” utilizzando immagini, fotografie, disegni, video, musica, la voce o effetti sonori. Affinché uno storytelling possa dirsi efficace è necessario che la narrazione abbia una struttura interna familiare a chi la vedrà, in cui si possa identificare, in cui eventi e personaggi assumano un ruolo chiaro oltre che la presenza di fattori che la rendano personale e possano suscitare delle emozioni. Le possibilità offerte dalle nuove tecnologie saranno utilizzate come stimolo per l’apprendimento e anche come un mezzo per comprendere ed assimilare le nozioni in modo più coinvolgente e divertente, dal momento che la dinamicità delle nuove tecnologie consente di approcciarsi ad un argomento con più interesse e soprattutto di facilitarlo. L’obiettivo principale del progetto sarà dunque la realizzazione e sperimentazione di uno strumento al servizio dell’insegnamento ma soprattutto dell’apprendimento, che consenta una semplificazione di concetti e nozioni e che abbia come conseguenza un miglioramento nelle capacità di comprensione, assimilazione e trasmissione dei contenuti da parte degli studenti. Il Digital Storytelling costituirà il campo per l’osservazione degli effetti derivanti dall’uso dei media in ambito didattico e, allo stesso tempo, della capacità dei giovani di ricombinare i linguaggi e creare nuovi contenuti. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso la cooperazione con “e-voluzione”, una società già attiva nel settore, avendo realizzato un prototipo di motore di generazione di avventure didattiche di gruppo su computer e con il prestigioso Research Group in Computational Linguistics dell'Università di Wolverhampton (UK). Il progetto è pienamente coerente con la SNSI poiché si colloca nella traiettoria tecnologica di sviluppo a priorità nazionale, denominata “Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività”.


Ultimo aggiornamento 02/08/2019