Progetto Venosa Ebraica

Venosa Ebraica

Linee d’intervento per lo studio, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio ebraico di Venosa e della Basilicata

Il progetto "Venosa Ebraica" è nato nel per rispondere all’esigenza, emersa nel corso delle riunioni dell’11 gennaio e 15 maggio 2017 della Commissione Sud della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia (FBCEI), di programmare nuove linee d’intervento per promuovere la ricerca, la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali ebraici dell’Italia meridionale.
Su proposta di Giancarlo Lacerenza del Centro di Studi Ebraici dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale (CSE - DAAM), si è convenuto di concentrare l’attenzione sul sito di Venosa, caratterizzato dalla presenza di numerose iscrizioni ebraiche del periodo altomedievale e di importanti catacombe ebraiche: un complesso funerario databile al IV-VII secolo, unico sotto vari aspetti e la cui tutela è affidata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata (SABAP), organo periferico del MiBACT.

A lungo inaccessibili per problemi di sicurezza, in anni recenti le catacombe sono state oggetto di restauri e imponenti lavori di consolidamento, che le hanno rese finalmente accessibili. Nonostante questo significativo passo avanti, le catacombe sono rimaste tuttavia poco studiate e ancora mal note, anche a causa della loro particolare localizzazione, in pieno territorio del Vulture (Basilicata settentrionale), area di non facile raggiungibilità e verso cui, comunque, l’elevato interesse di queste testimonianze conduce ogni anno un numero significativo di studiosi e di visitatori.
In base ai finanziamenti disponibili, da Università, fondi ministeriali o reperiti dagli Enti in convenzione fra cui in particolare la FBCEI, è previsto il reclutamento periodico ‒ tramite incarichi e borse di ricerca ‒ di giovani tecnici e ricercatori, preferibilmente dal territorio lucano, coinvolgendo le risorse locali non solo nella fase di fruizione, ma anche nel processo di elaborazione scientifica e produttiva.

La ricostruzione digitale delle catacombe ebraiche

Oltre alla ricognizione integrale del corpus epigrafico tardoantico e altomedievale venosino ‒ già da anni oggetto di uno specifico progetto di ricerca finanziato con fondi di Ateneo e diretto da G. Lacerenza ‒ in considerazione della estrema fragilità delle catacombe, di cui si può preservare l’integrità e il microclima solo limitandone la frequentazione, in accordo con la FBCEI e la SABAP il primo e più urgente obiettivo di "Venosa Ebraica" è stato individuato nella realizzazione di uno strumento di visita e prima indagine in remoto del sito, tramite la sua digitalizzazione con tecnologia integrata di laser scanner terrestre (TLS) e drone. Si tratta di un lavoro a medio-lungo termine, ma che una volta messo a punto, permetterà ‒ sia su postazioni dedicate che in accesso aperto ‒ di effettuare una completa “visita virtuale” alle catacombe sia in forma passiva, tramite video; sia in modalità interattiva.
Il percorso di visita digitale costituisce al momento la migliore alternativa alla frequentazione fisica del monumento  ‒ comunque limitata, per ragioni di sicurezza, a un percorso ristretto ‒ consentendo, fra l’altro:
‒ la ricostruzione virtuale di parti del monumento non più visibili o scomparse, per le quali si dispone di documentazione grafica e fotografica;
‒ la visione, in ricostruzione e sempre sulla base della documentazione esistente, dell’aspetto originario di ambulacri, corridoi e arcosoli;
‒ la fruizione del patrimonio epigrafico delle catacombe, ricollocando le epigrafi ricostruite nel loro aspetto originario, con accesso alla trascrizione, lettura e traduzione dei testi, schede bibliografiche, box di approfondimento e di commento.
Il progetto di laser scanning prevede dunque più livelli di applicazione: l’utilizzo negli ambiti della fruizione a distanza a fini di informazione, divulgazione e valorizzazione culturale, pur prioritario ed essenziale, ne costituisce infatti solo l’aspetto più "visibile": il secondo livello di fruizione, più articolato e complesso, è infatti come innovativo strumento di studio e di ricerca.

Dati riassuntivi

Progetto: Venosa Ebraica
Curatore: Prof. Giancarlo Lacerenza, Centro di Studi Ebraici, DAAM - Università degli studi di Napoli L’Orientale
Collaboratori: Dr.ssa Diana Joyce de Falco, Dr.ssa Jessica Dello Russo, Dr. Vito Muscio
Ente in convenzione: Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia
Enti in collaborazione:
‒ IBAM-CNR, sede di Potenza, Dr. Geol. Maurizio Lazzari
‒ Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Soprintendente Dr. Arch. Francesco Canestrini; Funzionario Archeologo Dr.ssa Sabrina Mutino
Data d’inizio del progetto: 25 giugno 2017


Ultimo aggiornamento 02/10/2019