Regina di Saba

Regina di Saba

Seminario Interdisciplinare

LA REGINA DI SABA

Un mito fra Oriente e Occidente


Il recentissimo romanzo di Marek Halter (2008) è soltanto l’ultima riproposizione della leggenda della regina di Saba, che da oltre due millenni alimenta le tradizioni letterarie del giudaismo, del cristianesimo e dell’islam, in virtù della sua presenza - di tono molto diverso, ma sempre di alta densità simbolica, - nelle rispettive Scritture (1Re 10, 1-10. 12 = 2 Chron. 9, 1-12; Matteo 12, 42; Corano, Sura XXVII [la Formica], 16-44). I diversi motivi che la vicenda della regina yemenita ha progressivamente acquisito, soprattutto nella Tarda Antichità e nel Medioevo (quali il ricorso di Salomone all’upupa come messaggero, la predilezione della sovrana per gli enigmi e le scienze occulte, il suo esercizio del dono della profezia e l’identificazione con la Sibilla, la sua demonizzazione nelle tradizioni giudaica e islamica, la deformità rappresentata dal piede caprino o dall’irsutismo delle gambe rivelati dallo specchio d’acqua - o in alternativa dal pavimento di cristallo della sala delle udienze - che Salomone le fa attraversare, il contatto col legno miracoloso da cui sarà ricavata la croce di Cristo, e altri ancora), si intrecciano in complesse aggregazioni tematiche e figurali ­descrivendo almeno tre percorsi diversi - nelle letterature europee (greca bizantina e mediolatina e loro rispettive eredi), asiatiche e persino africane (dove in particolare la leggenda della regina di Saba è alla base dell’epopea nazionale dell’Etiopia cristiana). Non meno significativa è stata l’ispirazione che la leggenda ha offerto alle arti figurative, in particolare ai cicli pittorici tardogotici e rinascimentali culminati negli stupendi affreschi dell’abside della chiesa di S. Francesco ad Arezzo dipinti da Piero della Francesca e a una straordinaria varietà di miniature persiane e moghûl, e persino al cinema, dove si ricorderà Gina Lollobrigida nella parte della regina.
In collaborazione con il Dipartimento di Studi sull’Europa Orientale, il Centro di Studi Ebraici dell’Università di Napoli “l’Orientale” propone un primo seminario interdisciplinare sulle molteplici forme che il mito della regina di Saba ha assunto in una consistente campionatura di letterature antiche e moderne, orientali come occidentali, nonché in una prospettiva archeologica e storico-artistica, dando ampio spazio ai contributi di alcuni giovani ricercatori che hanno perfezionato o stanno ora perfezionando la loro formazione nei diversi Dottorati di ricerca del nostro Ateneo.
Le lezioni si terranno a coppie il giovedì pomeriggio nei locali del Dipartimento di Studi sull’Europa Orientale, al I piano di via Duomo 219: la prima di ogni coppia alle ore 15.00 nell’aula 125, la seconda alle ore 16.00 nell’aula 116, secondo il seguente calendario:

19 novembre 2009
Riccardo Contini
Presentazione del seminario
Fabio Battiato
Inquadramento storico-critico del brano 1Re 10,1-10

 

26 novembre 2009

Dorota Hartman
La Regina senza Saba: la leggenda di Nicaule nella letteratura giudeo-ellenistica

Riccardo Contini
Tradizioni sulla Regina di Saba nella letteratura siriaca

 

3 dicembre 2009

Giancarlo Lacerenza
Lilith, Bilqis, Makeda: la Regina di Saba come demone dell’ebraismo

Giuseppe Stabile
La Regina di Saba come Sibilla nella letteratura romena antica

 

10 dicembre 2009

Valerio Massimo Minale
La Regina di Saba e la Sibilla a Roma: divagazioni su giustizia, diritto e legge nella tarda antichità e in età bizantina

Lara Fortunato
La Regina di Saba in Boemia nel Quattrocento

 

17 dicembre 2009

Giovanni Canova
La leggenda della Regina di Saba nella tradizione arabo-islamica

Michele Bernardini
La Regina di Saba nelle fonti timuridi e ottomane (secoli XV-XVII)

 

14 gennaio 2010

Alessandro de Maigret
Saba senza la Regina: un profilo archeologico dei Sabei nel X secolo a.C.

Roberta Giunta
Un’iconografia timuride di Salomone e della Regina di Saba su un rotolo di seta

 

In data da stabilire:

Alessandro Bausi
La leggenda della Regina di Saba nella tradizione etiopica


¯¯¯¯

Palazzo S. Maria Porta Coeli – Via Duomo 219, I piano, aule 125-116 ore 15

La frequenza agli incontri è valutata 2 cfu.
Per informazioni: cse@unior.it