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Nasce l’app Unidia dal corso Apple Foundation Program dell’Orientale

Nasce l’app Unidia dal corso Apple Foundation Program dell’Orientale

Unidia (da Università e Idia - dea greca della conoscenza) è il nome dell’app sviluppata dal team BeeLive in occasione dell’Apple Foundation Program 2018 tenutosi presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

 

L’obiettivo dell’app è quello di aiutare i giovani che si affacciano per la prima volta oltre il mondo della scuola secondaria a scegliere il proprio percorso universitario. L’app associa il tipo di personalità dell’utente - ricavato attraverso un breve ma efficace quiz basato sulla metodologia del Myers Briggs Type Indicator - alle possibili scelte universitarie. Vengono inoltre proposti all’utente una serie di personaggi illustri dalla personalità corrispondente con i diversi studi e percorsi formativi, che possono costituire ulteriori fonti di ispirazione per la scelta.

 

Nonostante si tratti pur sempre di suggerimenti e non di una scienza esatta, la maggioranza delle persone che si sono cimentate nell’utilizzo dell’app ha trovato riscontro tra la risposta fornita e le scelte che avrebbe voluto fare a livello universitario.

 

Parola a chi ha frequentato il corso

 

L'Apple Foundation Program è un progetto svolto in partnership tra Apple e L'Orientale, coordinato dalla prof.ssa Valeria Micillo. Ha una durata di 4 settimane alla fine delle quali è prevista la dimostrazione di un prototipo funzionante potenzialmente pubblicabile su Apple Store. I corsisti raggiungono risultati di ottimo livello anche senza conoscenze di programmazione.

 

Le prime 2 settimane sono dedicate per lo più a fornire le basi di teoria necessarie ad esplorare il Software Development Kit messo a disposizione da Apple e all’individuazione/pianificazione dei progetti, lasciando effettivamente solo le ultime 2 settimane per il vero e proprio sviluppo dell’app.

 

"Com’è facile intuire, si tratta di un’esperienza che richiede il massimo coinvolgimento fisico ed emotivo con lezioni quotidiane dalle 9 alle 17 e spesso il lavoro continua anche a casa fino a notte inoltrata. Si tratta però di un’esperienza profondamente gratificante, che permette di direi ‘questo l’abbiamo fatto noi!’, e soprattutto incoraggia lo sviluppo di abilità sempre più utili e richieste dal mercato del lavoro attuale quali capacità di ricerca, pensiero critico, fact-checking, teamworking.

 

È importante considerare che, anche qualora si fosse assolutamente a digiuno di programmazione, chiunque con dedizione e strumenti adatti viene messo nelle condizioni di contribuire al progetto, indipendentemente dal background formativo/culturale.

 

Il corso si basa sul Challenge Based Learning (CBL), un framework di apprendimento ideato da Apple: seguendo un percorso composto da 3 fasi principali - Engage, Investigate, Act - ogni team riesce a trovare la sua “Big Idea”, da cui partire per contribuire alla risoluzione di un problema, ed arriva alla “Solution”, implementata alla fine del corso nelle rispettive app. Si tratta di uno schema di ricerca incredibilmente efficace e facilmente adattabile a qualsiasi ambito, tanto che personalmente lo ho adottato anche in progetti successivi indipendenti dal corso" afferma Martin Simone Marotta, uno dei componenti del gruppo che ha sviluppato l'app.

 

"In conclusione, l’Apple Foundation Program è un’esperienza consigliata a tutti, in grado di arricchire chiunque vi prenda parte, sia docenti che studenti" afferma la prof.ssa Johanna Monti, coordinatrice del gruppo docenti dell'Apple Foundation Program.

 

«Personalmente, a distanza di un anno continua a darmi grandi soddisfazioni personali, con la partecipazione a Futuro Remoto prima e con la presentazione del progetto agli alunni della scuola St. Giles presso la University of Westminster di Londra poi. Solo il tempo potrà dire cosa mi riserva il futuro ma una cosa è certa: finché non ci si mette in moto nulla di positivo accadrà spontaneamente» conclude Martin Simone Marotta.

 

Team Bee Live: Federica Chiacchio, Simone Martin Marotta, Stefania Noviello, Beatrice Parisi, Rosaria Vitiello, Gianmarco Zippo