Presentazione, obiettivi formativi, sbocchi occupazionali

[a.a. 2018-2019 | per altri anni accademici consultare questo link]



Il Corso di Laurea in “Scienze Politiche e Relazioni Internazionali” (PR) consente la scelta tra due percorsi di studio:

•    Curriculum “Studi Internazionali” (PR/6)

•    Curriculum “Asia-Africa” (PR/7)

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni internazionali articola la sua offerta didattica intorno a tre obiettivi formativi fondamentali.

1.    Offrire una solida formazione di base riguardo a settori della conoscenza che sono strategici per agire in maniera consapevole nel mondo contemporaneo: la politica, il diritto, l’economia, la statistica, la storia, la geografia, la sociologia, l’antropologia, gli insegnamenti areali d’impianto storico-politico.

2.    Realizzare tra queste diverse conoscenze un forte intreccio interdisciplinare, sia per evidenziarne le sinergie che per ottenere una competenza finale integrata, ritenuta la più adeguata per interagire con una società in rapida trasformazione. La preparazione che si intende fornire è orientata alla comprensione degli aspetti internazionalistici della realtà contemporanea, sia a livello globale che sul piano delle sue articolazioni areali, e dei problemi e delle strategie dello sviluppo e della cooperazione internazionale.

3.    Laureare, alla fine del percorso e grazie anche alla pratica di laboratori e altre attività formative (anche all’estero), soggetti capaci sia di proseguire il percorso formativo in master o lauree magistrali, sia di utilizzare le conoscenze acquisite per un inserimento operativo nel mondo del lavoro.

A questi obiettivi formativi si affiancano quelli relativi alle conoscenze linguistiche. Oltre a un’annualità di lingua inglese, nel curriculum “Studi internazionali” gli studenti hanno la possibilità di scegliere un’ulteriore annualità di una lingua europea optando tra sedici insegnamenti. Il curriculum “Asia-Africa”, oltre l’Inglese, prevede tre annualità di una lingua dell’Asia o dell’Africa scelta tra dieci insegnamenti e offre una più ampia presenza di insegnamenti areali.

Più in particolare, i due Curriculum in cui si articola il corso di laurea propongono ciascuno una specifica caratterizzazione del tipo di formazione indicato, rivolta a meglio definire, anche in termini professionali, la figura del laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali.

Il Curriculum Studi Internazionali formerà un laureato capace di cogliere le relazioni tra sistema economico, sistema politico ed assetti istituzionali e dotato di:

-    conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione e di globalizzazione dei fenomeni politici, economici e sociali nei diversi contesti territoriali;

-    conoscenze interdisciplinari atte a programmare e a realizzare strategie operative complesse con la duttilità necessaria a rispondere alle richieste di un mondo del lavoro in costante mutazione;

-    adeguata conoscenza di almeno due lingue straniere, di cui una dell’Unione Europea, oltre l’italiano;

-    competenze fondamentali per l’utilizzo dei principali strumenti di indagine quali-quantitativa per la predisposizione di documentazione e dossier.
Il Curriculum intende, inoltre, formare figure professionali:

-    in grado di curare l’analisi e la gestione di problematiche internazionali sia nell’ambito dell’amministrazione pubblica che in quello delle imprese e delle organizzazioni nazionali e internazionali;

-    capaci di lavorare alla realizzazione e alla valutazione di iniziative organizzate in contesti diversi e di svolgere funzioni di progettazione, di monitoraggio e di gestione a diversi livelli economici, amministrativi e istituzionali;

-    dotate di strumenti disciplinari e metodologici per l’analisi delle strategie di sviluppo e cooperazione attuate in sede internazionale, europea e nazionale.

Il Curriculum Asia-Africa formerà un laureato dotato di:

-    conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione e di globalizzazione dei fenomeni politici e sociali di grande scala, unite alla competenza sui contesti regionali e locali secondo l’ambito areale prescelto;

-    conoscenze interdisciplinari che includono quelle storico-antropologiche e giuridico-economiche relative alle aree geografiche di specializzazione (Asia, Medio Oriente o Africa) per operare nel campo delle relazioni e della comunicazione internazionale;

-    strumenti culturali, linguistici (adeguata conoscenza, oltre all’inglese, di un’altra lingua extra-europea) e metodologici per la comprensione e l’analisi delle problematiche areali.

Il percorso intende, inoltre, formare figure professionali:

-    in grado di curare l’analisi e la gestione di problematiche internazionali sia nell’ambito dell’amministrazione pubblica che in quello delle imprese e delle organizzazioni nazionali e internazionali, in particolare legate alle aree geografiche di specializzazione;

-    capaci di lavorare alla realizzazione e alla valutazione di iniziative organizzate in contesti diversi e di svolgere funzioni di progettazione, di monitoraggio e di gestione a diversi livelli economici, amministrativi e istituzionali;

-    dotate di strumenti disciplinari e metodologici per l’analisi delle strategie di sviluppo e cooperazione attuate in sede internazionale, europea e nazionale.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI

I principali sbocchi occupazionali di questo corso di laurea sono nell’amministrazione pubblica, negli enti internazionali, in centri studi e di ricerca. Nel settore privato le opportunità vengono dai comparti relativi alla gestione e organizzazione delle risorse umane, dagli uffici per le relazioni estere e per la comunicazione. Diverse sono le opportunità anche nel terzo settore, nelle associazioni di categoria, nelle agenzie di sviluppo, nel settore delle comunicazioni e dell’informazione. Inoltre, il Corso di Laurea fornisce una parte dei 96 CFU necessari per accedere alla classe di concorso e di abilitazione negli istituti superiori A-46 “Scienze economiche e giuridiche”.