Presentazione, obiettivi formativi, sbocchi occupazionali

[a.a. 2017-2018 | per altri anni accademici consultare questo link]

 

Il Corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale è di durata triennale e appartiene alla Classe di Laurea L-12 Scienze della mediazione linguistica. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 CFU.

Il Corso di Laurea è articolato in 2 curricula:
1. Lingue e mediazione interculturale
2. Lingue e culture dell’Europa occidentale e orientale

Il Corso di laurea offre un’ampia scelta di lingue tra quelle occidentali (francese, inglese, olandese, portoghese, spagnolo, svedese, tedesco) e quelle orientali (ceco, finlandese, polacco, romeno, russo, serbo-croato, ungherese) con la possibilità di scegliere anche l’arabo. Il Corso di laurea non consente la scelta combinata della lingua inglese L-LIN/12 e spagnola L LIN/07.

Obiettivi formativi qualificanti della classe L-12

Il Corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale intende privilegiare, tra gli obiettivi qualificanti della classe L-12, la solida acquisizione scritta e orale di due tra le numerose lingue straniere offerte, l’apprendimento di teorie, metodologie e analisi linguistiche, la buona conoscenza delle letterature e delle culture dei paesi di riferimento. La competenza in tali ambiti deve consentire l’applicazione delle conoscenze e delle abilità acquisite alla mediazione tra lingue e culture diverse e alla traduzione e commento di testi letterari, saggistici, informativi, di corrispondenza, oltre che alla prosecuzione degli studi nel settore.
Per meglio definire i profili formativi, il Corso di laurea, dopo un percorso comune, ma differenziato nella scelta delle lingue straniere, della durata di un anno, si divide in due curricula.
Il primo anno vuole rafforzare le competenze necessarie a tutti gli studenti del Corso, avviando lo studio basilare delle due lingue prescelte e delle relative letterature e assicurando le conoscenze indispensabili di lingua e letteratura italiana e di linguistica generale e teorica. Si cercherà di garantire anche un migliore addestramento nella stesura dei testi scritti, destinando un adeguato numero di ore a esercitazioni specifiche previste all’interno delle "altre attività".
In comune tra i due curricula sono anche l’apprendimento di teorie, storia e metodi della traduzione, previsto al secondo anno, e lo studio, negli anni successivi, delle due lingue straniere scelte al primo anno. Insegnamenti affini adeguatamente distribuiti perfezionano il percorso formativo di ciascun curriculum. Tra le discipline affini, oltre a quelle più prettamente di carattere storico-antropologico-geografico-filosofico, il Corso di laurea si caratterizza per la presenza di discipline economico-giuridico-sociologiche volte a completare la formazione del Mediatore culturale.
Il Corso di laurea consente la scelta libera di due esami da parte dello studente, in modo da garantire anche il consolidamento di interessi specifici.
Il CDS prevede anche 2 CFU riservati alle indispensabili abilità informatiche e telematiche. Entrambi i curricula prevedono un tirocinio da 6 CFU in modo da offrire un primo ingresso nel mondo del lavoro.

Il primo curriculum -Lingue e mediazione interculturale- pone l’accento sulle conoscenze metalinguistiche e, in particolare, su linguistica del testo e apprendimento delle lingue, privilegiando le tematiche connesse a contesti multilingui e interculturali e le pratiche traduttive relative a un’ampia gamma di testi. Uno spazio rilevante è dedicato alle letterature europee e/o alla letteratura araba, attraverso l’analisi di testi e lo studio della loro trasposizione, diffusione e importanza nel contatto tra le culture. Il percorso è arricchito da insegnamenti affini riguardanti discipline dell’ambito storico-antropologico-geografico, affiancate da quelle pertinenti l’ambito economico-giuridico-sociologico, al fine di offrire agli studenti un ulteriore approccio metodologico nella prospettiva interdisciplinare che contraddistingue il corso.
Il secondo curriculum -Lingue e culture dell’Europa occidentale e orientale- pone maggiore attenzione sulle lingue dell’Europa orientale e, pur non escludendo lo studio delle lingue e delle culture europee occidentali, perfeziona il percorso con studi di testi letterari in lingua romena, finlandese, russa, polacca o ungherese. Il curriculum privilegia lo studio delle pratiche traduttive sia da un punto di vista teorico che applicativo. Inoltre, al fine di offrire agli studenti ulteriori approcci metodologici, il percorso si avvale di discipline affini nell’ambito storico-geografico-filosofico, privilegiando esami di storia dei paesi delle lingue di studio. Nella prospettiva interdisciplinare che contraddistingue il CDS, sono stati inseriti esami dell’ambito economico-giuridico-sociologico.

Per essere ammessi al CDS bisogna possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado o altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. È previsto un test d’ingresso obbligatorio e selettivo per chi sceglie di studiare Lingua inglese.

 

Sbocchi occupazionali

funzione in un contesto di lavoro:
Figura professionale in grado di consentire una comunicazione competente ed efficace sia sul piano linguistico che su quello culturale nel contesto di enti pubblici e privati, istituzioni scolastiche e formative, imprese e altri ambienti, sia nazionali che internazionali.

competenze associate alla funzione:
Competenza elevata in almeno due lingue e culture straniere (abilità produttive, ricettive e di mediazione), per svolgere attività professionali in qualità di assistenti linguistici, traduttori e redattori all’interno di aziende ed enti pubblici e privati, in campo nazionale e internazionale.

sbocchi occupazionali:
▪ Corrispondenti in lingue estere e professioni assimilate
▪ Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate
▪ Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali
▪ Organizzatori di convegni e ricevimenti
▪ Animatori turistici e professioni assimilate
▪ Agenti di viaggio
▪ Insegnanti nella formazione professionale