Rapporto sulle economie del Mediterraneo

 25/03

L’edizione 2018 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo analizza in
particolare l’impatto delle disuguaglianze economico sociali, degli squilibri
territoriali e dei cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro sulle migrazioni
mediterranee. La profondità e l’estensione della crisi politica che ha investito
l’intera area hanno infatti cambiato radicalmente lo scenario in base al quale
la politica d’integrazione euromediterranea è stata concepita e attuata. Preso
atto di ciò, il Rapporto intende porre le basi per lo sviluppo di nuovi modelli
di analisi e di orientamenti politici in grado di rispondere alle drammatiche
sfide che le regioni mediterranee stanno affrontando. In un ambiente fragile
e conflittuale, in cui le variabili economiche e politiche sono strettamente
correlate e si rafforzano a vicenda, è necessario un approccio multidisciplinare
per rappresentare in un quadro generale le determinanti strutturali della
migrazione: squilibri, cambiamenti climatici, disoccupazione, debolezza delle
istituzioni, carenza di governance, mancanza di efficaci politiche redistributive.
Per porre rimedio a questa situazione occorre rafforzare la coesione territoriale,
ridurre i divari di reddito e migliorare l’accesso delle aree marginali alle
infrastrutture di base: tutti obiettivi a lungo termine, per i quali è necessario
costruire un modello di sviluppo inclusivo, in grado di garantire le stesse
opportunità di istruzione e lavoro ai giovani e alle donne.


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