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Carico e scarico dei beni mobili ed immateriali (art. 51)

Art. 51 - Carico e scarico dei beni mobili ed immateriali

01. Si procede al discarico inventariale dei beni, al verificarsi delle seguenti motivate condizioni:
a) furto, previa regolare denunzia all’autorità giudiziaria;
b) danneggiamento grave che escluda il recupero del bene;
c) obsolescenza del bene e sua inservibilità per i fini istituzionali;
d) permuta;
e) errore di inventario o per ogni altro giustificato evento non espressamente previsto;
f) quando la riparazione del bene, ancorché possibile, non risulti economicamente conveniente rispetto al valore residuale del bene.

02. Con apposito disciplinare, il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo individuerà gli organi preposti al discarico inventariale e le relative modalità.

03. Le procedure per il discarico dei beni dagli inventari, sia per l’amministrazione centrale che per le strutture autonome e decentrate, devono obbligatoriamente contenere la preventiva acquisizione del parere della competente struttura tecnica nei casi sub b), c) ed f). Il parere non è richiesto dalle strutture diverse dall’amministrazione centrale se presso le medesime esiste una corrispondente professionalità ovvero se le stesse richiedano l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione assumendosene la responsabilità. Il provvedimento di cancellazione accerta anche l’eventuale obbligo di reintegro o risarcimento dei danni a carico dei responsabili ed è comunicato, dall’ufficio competente, ai richiedenti, al fine della redazione del verbale di scarico.

04. La permuta dei beni mobili comporta:
a) la cancellazione del bene dal registro degli inventari;
b) l’inventariazione del bene acquistato in sostituzione.

05. Il valore del bene acquistato mediante permuta di altro bene, è determinato dalla somma del costo del bene fatturato più il valore attribuito alla permuta.

06. L’agente responsabile che è trasferito presso altra struttura e/o che cessa dall’Ufficio, provvederà ad effettuare il formale passaggio delle relative consegne al subentrante e/o al più alto in grado della propria struttura, notificando tale adempimento all’ufficio competente che annoterà quanto sopra nelle scritture inventariali.

07. Non è ammesso alcun trasferimento dei beni tra le strutture senza la preventiva informazione all’ufficio individuato quale competente, ferma restando la responsabilità della struttura come individuata nell’apposito verbale di trasferimento.

08. Sulla scorta degli atti o documenti di carico e scarico si provvede al conseguente aggiornamento delle scritture patrimoniali.

09. Entro e non oltre il 31 marzo di ciascun anno, i Dipartimenti ed i Centri di spesa provvederanno ad inoltrare all’ufficio Patrimonio la situazione patrimoniale con l’annotazione del valore risultante all’inizio dell’anno da definire, le variazioni in più ed in meno per ogni singola categoria intervenute in corso d’anno e la situazione definita al 31 dicembre.


Ultimo aggiornamento effettuato il 06/02/2014

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