Immagine Ateneo

Presentazione

 

Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (Disus) ha cominciato la sua attività il 1° gennaio 2012. 
La sua costituzione deriva dal riassetto organizzativo realizzato con l’applicazione della Legge 240/2010, in seguito al quale l’Ateneo, prima strutturato in 9 Dipartimenti e 4 Facoltà, si è dato una struttura imperniata su 3 Dipartimenti e 1 Polo Didattico d’Ateneo. Nel Disus sono confluiti soggetti provenienti da più dipartimenti, riunendo gran parte dei docenti e ricercatori afferenti soprattutto ai disciolti Dipp. di Scienze Sociali, di Filosofia e Politica e di Studi Americani, Linguistici e Culturali.

Si è costituito così all’interno dell’Orientale uno spazio delle scienze umane e sociali, sul piano della didattica impegnato sia nei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Scienze Politiche, in Relazioni Internazionali e in Lingue e comunicazione, sia nell’impartire insegnamenti nei suoi settori specifici agli altri Cds dell’Orientale, nell’ambito di un Ateneo caratterizzato da una forte interdipartimentalità della didattica.

Questa struttura presenta un’elevata complessità nella sua composizione scientifico-disciplinare, riunendo ben 5 aree, dalla 10 alla 14, corrispondenti a 34 Ssd al 2013. Al 31/12/2013 il Disus vedeva in attività 59 tra docenti e ricercatori (19 po, 17 pa, 15 ricercatori, 8 rtd), 20 assegnisti e 38 dottorandi, per un totale di 117 persone.

Maggiormente rappresentata è l’area 11 (25 docenti), con le scienze filosofiche (8), le storiche (8), quelle geografiche (7) e antropologiche (2). Segue l’area 13 (12, di cui 6 di economia, 3 di statistica e 3 di storia economica). L’area 14 è rappresentata da 10 docenti (4 sociologi, 3 di area politologica, 3 di storia e istituzioni). L’area giuridica conta 9 afferenti (prevalente il settore di Diritto internazionale). L’area 10 è rappresentata da 3 docenti (Storia dell’arte, Filosofie dell’India, Letteratura inglese).

In sostanza, al di là delle aree scientifiche, nella composizione attuale più della metà del dipartimento si concentra nei settori storici (considerando anche la storia economica e i settori storici di area 14), filosofici e geografici. Ben rappresentate sono le aree socio-antropologica, quella giuridica, quella economico-statistica. Meno rappresentata l’area politologica.

Sul piano dell’organico, il Disus ha iniziato ad elaborare nel 2013 le linee di una programmazione, ispirata sia alle esigenze didattiche che di ricerca, che prevede la necessità di puntare su nuovi docenti di prima o di seconda fascia per i settori più sguarniti e su posti di ricercatore a td per garantire il ricambio generazionale. La programmazione è ovviamente subordinata alle risorse e alle scelte d’Ateneo. Nel 2013 sono stati attivati 2 posti di rtd, nei settori SECS-P/03 e M-GGR/02, a completamento di scelte già effettuate dalla Facoltà di Scienze Politiche nel 2011. Il Disus aveva anche richiesto un posto di seconda fascia nel settore IUS/14.

Per gli assegni di ricerca, si conferma la scelta di garantire a tutte le aree un equilibrata possibilità di sviluppare ricerche con il contributo di assegnisti.

Al 2013, al Disus afferiscono 5 Centri di Elaborazione Culturale, disciplinati dallo Statuto e da un apposito regolamento d’Ateneo, nati per iniziativa di membri del Dipartimento e aperti alle altre componenti dell’Ateneo:

- Centro Studi Cibo e Alimentazione
- Centro di Studi sulle Culture del Mediterraneo
- Centro per lo Studio e l’Edizione dei Testi
- Centro di Studi sull’Europa Contemporanea
- Centro Studi Postcoloniali e di Genere

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