Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria (nel bicentenario della morte di Angelo Masci)

 dal 20/06 al 21/06
Immagine dell'evento Napoli, polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria (nel bicentenario della morte di Angelo Masci)


L’evento è organizzato dal Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università L’Orientale, con la collaborazione della Biblioteca Nazionale di Napoli, del laboratorio DICES e dalla Fondazione universitaria “Francesco Solano” dell’Università della Calabria, del Laboratorio di Albanologia del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia e dell’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia.

Le tematiche che saranno affrontate nelle sedute scientifiche e nei momenti artistici riguarderanno il ruolo centrale di Napoli, nel contesto culturale e letterario del Meridione d’Italia, per l’affermazione identitaria della cultura arbëreshe e albanese.

Infatti, dalla fine del Settecento e per tutto l’Ottocento, gli intellettuali arbereshë, protagonisti del movimento risorgimentale italiano, stabilirono un legame organico con i maggiori intellettuali napoletani. A Napoli, operarono attivamente Pasquale Baffi, Francesco Bugliari, Vincenzo Torelli, Emanuele Bidera, Girolamo De Rada, Angelo Basile, Domenico Mauro, Demetrio Strigari, Pasquale Scura, Cesare Marini, Tommaso Pace, tutti uomini di cultura e autori di opere aventi per oggetto la letteratura, la storia, la lingua e la tradizione orale albanese.

Sempre a Napoli, Angelo Masci pubblicò il “Discorso sull’origine, costumi, e stato attuale della natione Albanese” (1807), opera di fondamentale importanza, anche perché tradotta in francese da Malte Brun (1828), e di grande ‘fortuna’ per il risorgimento italo-albanese, e Girolamo De Rada scrisse la prima opera artistica in lingua albanese, “Këngët e Millosaut” (1836, 1847), e diede la luce al primo giornale albanese, “Arbëreshi i Italisë” (1848).

In occasione del primo Congresso linguistico albanese, tenuto a Corigliano Calabro nel 1896, fu rivolta istanza al Governo italiano per l’istituzione della prima cattedra universitaria di lingua e la letteratura albanese in Europa, istanza che fu ripresentata a Roma nel 1899 durante il XII Congresso internazionale degli Orientalisti. L’istanza venne accolta nell’ottobre del 1900, istituendo proprio a Napoli, scelta per la sua storia e per il suo ruolo centrale per la “questione albanese”, la cattedra di lingua e la letteratura albanese presso l’Istituto Universitario Orientale.
 


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