Presentazione

Il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo nasce nel 2012 dall’unione di tre dipartimenti (Studi Asiatici; Mondo Classico e Mediterraneo Antico; Studi e Ricerche su Africa e Paesi Arabi) per dar vita a un ambizioso progetto culturale: riunire in un’unica struttura di studio e ricerca diversi specialisti in una prospettiva interdisciplinare sia per metodo che per contenuti. Il DAAM è una finestra aperta su un mondo vastissimo, preserva le specificità pur senza perdere di vista la globalità dei fenomeni, e rappresenta il punto di arrivo di una lunga tradizione che a Napoli è iniziata con il Collegio dei Cinesi, fondato da Matteo Ripa e riconosciuto dal papa Clemente XII nel 1732. Prima istituzione in Europa a impartire l’insegnamento di lingue e culture dell’Asia, il Collegio dei Cinesi ha assunto nomi diversi fino a trasformarsi nell’attuale Università di Napoli L’Orientale.
 
Oggi nel DAAM si insegnano oltre venti lingue antiche e moderne con le rispettive filologie e letterature. Di estrema importanza è l’inquadramento storico, storico-artistico, archeologico, religioso e filosofico, che costituisce un complemento fondamentale allo studio delle civiltà dell’Asia, dell’Africa e del Mediterraneo. Le ricerche del Dipartimento spaziano da tematiche inerenti l’antichità fino all’età contemporanea e si esprimono tra l'altro in seminari, incontri e altre attività con la partecipazione di specialisti italiani e stranieri, a testimonianza di un particolare fervore intellettuale.
 

Il profilo scientifico del Dipartimento


Nel DAAM si riuniscono competenze archeologiche, storiche, storico artistiche, filologiche, filosofiche, linguistiche, letterarie e politico-sociali, inerenti alle culture dell’Asia, dell’Africa e del Mediterraneo, per offrire un progetto culturale ampio, con una prospettiva volta alla piena comprensione, nel contesto della storia globale, delle relazioni che le culture di queste aree hanno avuto nei secoli e continuano a intrecciare oggi.

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Il progetto Dipartimento di Eccellenza


Il Dipartimento di eccellenza rappresenta un intervento innovativo e di forte sostegno finanziario, previsto dalla legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017) ed ha l’obiettivo d’individuare e finanziare, con cadenza quinquennale, i migliori 180 Dipartimenti delle Università statali quelli cioè che spiccano per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo.

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