Dottorandi e progetti di ricerca

Dottorandi XXXIV Ciclo

CIRILLO Luca Paolo

 

Progetto di ricerca: Geografia ed estetica del confine europeo / Geography and aesthetics of the European border

Tutor(s): Proff. Fabio Amato, Henk van Houtum, Elena Tavani

abstract:

Con il sorgere di nuovi muri di confine, un processo di acciaio e filo spinato così come di idee e visioni, negli ultimi tre decenni, a livello globale, abbiamo assistito al moltiplicarsi di opere d'arte e performance nelle terre di confine, sul confine stesso e sui processi di confinamento, un ampio archivio di espressione che è esplicitamente politico e affronta temi di migrazione, identità e controllo. La mia ricerca interroga questo archivio e, in particolare, investiga ciò che è stata definita come "border art" da un numero crescente di studiosi e professionisti dell'arte in tutto il mondo. Concettualizzata a metà degli anni Ottanta tra Messico e Stati Uniti d'America, la “border art” è oggi un segmento emergente anche in Europa. Negli ultimi anni, molti artisti, artivisti e attivisti visuali hanno esplorato questo approccio extra-disciplinare, mettendo in discussione lo spazio europeo in molti punti e da diverse prospettive, sforzandosi di ri-concettualizzare il confine e influenzarne la produzione. Tuttavia, sono pochi gli studi che hanno investigato questo fenomeno, mentre molte le sollecitazione per maggiore immaginazione e metodi creativi nello studio del confine. Pertanto, seguendo il design dell'indagine naturalistica e lavorando con una varietà di metodologie qualitative, l'obiettivo della mia ricerca è quello di riempire questo gap e contribuire alla creazione di un quadro comprensivo sulla "border art" in Europa — un percorso attraverso i suoi messaggi, le sue reti, i suoi luoghi e le sue immaginazioni. Si articola in quattro casi studio interdipendenti e, nel complesso, indaga come come gli artisti contemporanei affrontano i discorsi dominanti sul confine, quindi come li alterano e li sovvertono, al fine di cercare alternative agli attuali paesaggi e immaginari iper-recintati.

With the rising of new border-walls, a process of steel and barbwire as well as ideas and understandings, in the last three decades, on a global level, we have also assisted to a multiplication of artifacts and performances in the borderlands, on the borders themselves and about bordering processes, a broad archive of expression that is explicitly political and mostly addresses issues of migration, identity and control. My research looks into this archive and investigates what has been defined as 'border art' by an increasing number of scholars and art practitioners all over the world. Conceptualised in the mideighties across Mexico and the USA, the 'border art' is nowadays an emerging trend also in Europe. In recent years, many artists, artivists and visual activists have explored this extra-disciplinary approach, questioning the European space in many points and from different perspectives, making efforts to re-conceptualise the border and impact its production. Although, only a few scholars have discussed the issue, while many advocate for more imagination and creative methods in the study of the border. Therefore, following the naturalistic inquiry design and working with a variety of qualitative methodologies, the aim of my research is to fill the gap and contribute in creating a comprehensive overview about the border art in Europe — a journey through its messages, networks, places and imaginations. It articulates in four interdependent casestudies and, overall, I investigate how contemporary artists deal with the dominant discourses on borders, thus how they alter and subvert it, in order to search for alternatives to the current hyper-fenced landscape and spatial imaginary.