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"Migranti, luoghi, trasformazione urbana"

Pubblicato il 12/05/2022

Il MoMi fa parte della rete di ricerca tematica pluridisciplinare HaMéd «Habitants, mobilités et transformation urbaine (Méditerranée, XVe-XXIe siècles)» dell’École française de Rome (2022-2026), insieme al CNR, all’Università di Rome La Sapienza e a tre laboratori francesi: TELEMMe (Aix-Marseille Université), Centre Norbert Elias (EHESS) e Institut d’Histoire Moderne et Contemporaine (CNRS-Université Paris 1).

Diretta da Fabio Amato e Eleonora Canepari, la rete vuole essere un luogo di coordinamento di attività scientifiche internazionali e di elaborazione di nuovi progetti attorno a tre temi principali:
1. Lieux de mobilité: permanences et transformations;
2. (Co)habiter la ville;
3. Économies urbaines de la mobilité.

Nell’ambito della rete HaMéd, Fabio Amato, Marco Buttino, Eleonora Canepari e Michele Nani coordinano un seminario/gruppo di lavoro su Migranti, luoghi, trasformazione urbana.

Nel primo incontro, in maggio, Antonio Stopani ha presentato la sua ricerca in corso di pubblicazione sulle occupazioni e i diritti dei migranti.

Ospiti dei due prossimi incontri (via Zoom) saranno Anna Badino (martedì 7 giugno, 14-16), che ci parlerà di una ricerca che tratta del confronto tra i percorsi delle famiglie immigrate dal Piemonte a Torino e dal Sud a Torino tra gli anni '50 e '60 e si chiede come le differenze di questi percorsi hanno condizionato i percorsi dei loro figli; e Michele Colucci (martedì 5 luglio alle 14-16), che affronta cil tema delle lotte per il diritto di residenza a Roma negli anni '50.