La società tra spazio e territorio: il ruolo della geografia sociale

 

Nel febbraio del 2008 si tenuto presso l’università di Parma l’incontro italo-francese dal titolo: Aiutare a capire il mondo: la posta in gioco della geografia sociale oggi.

Gli atti di tale seminario sono stati pubblicati sul numero monografico del Bollettino della Società Geografia (vedi indice).
I ricchi spunti di riflessione emersi in quella sede hanno spinto a promuovere un secondo appuntamento che abbia le caratteristiche seminariali di riflessione e una struttura altrettanto agile, promuovendo una iniziativa che si svolga in una giornata e mezza.
I percorsi di accreditamento della geografia sociale risultano abbastanza tortuosi anche nell’ambito della stessa disciplina di riferimento. Nelle sue definizioni iniziali, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, questa branca disciplinare ha fatto registrare, soprattutto in Francia, una particolare vivacità che si è smarrita nel corso dei decenni successivi. Nel contempo, in Italia tale approccio non ha mai fatto registrare particolari interessi e abbastanza rari sono stati i contributi.
Come nella precedente esperienza anche in questo seminario proseguirà il confronto tra geografi francesi e italiani sul tema della geografia sociale per definirne la rilevanza nella comprensione del mondo che ci circonda, migliorando lo scambio delle esperienze di ricerca.
Il pregio e, allo stesso tempo, l’ambiguità della geografia sociale è quello di aver spinto la disciplina geografica nell’ambito delle scienze sociali, puntando sul confronto serrato tra spazio e società, del più generico rapporto uomo-ambiente. Allo stesso tempo, questo comporta il rischio di "fare (male) quello che altri fanno meglio" (come ha detto Giuseppe Dematteis), ponendo il problema per i geografi di definire alcuni oggetti di interesse peculiari che connotino chiaramente il punto di vista geografico. Uno di questi è proprio lo spazio che, posto in relazione alla società, si trasforma nel territorio, altro concetto peculiare del sapere geografico.
Il seminario prevederà un dibattito pluridisciplinare sul tema dello spazio declinato in relazione alla società e al territorio in altri saperi, allo scopo di fornire un quadro degli indirizzi di ricerca nell’ambito delle scienze sociali.
La seconda sessione sarà destinata, infine, ad ascoltare esperienze di studio relative ai contesti urbani.
Le posizioni assunte dagli studi di geografia sociale sono molteplici, legate alle teorie sociali nel caso tedesco, agli approcci culturalisti in area anglosassone e, nel caso francese, interessandosi correlate allo studio delle condizioni dei settori più deboli della società.
Questo seminario si propone di valorizzare il ruolo della geografia sociale come prospettiva di analisi delle relazioni tra rapporti sociali e trasformazioni territoriali: in che modo i fatti sociali fabbricano e organizzano il territorio, senza sottovalutare le “reazioni” di quest’ultimo.
In prospettiva, ci propone un duplice obiettivo: da una parte tentare di contribuire a riposizionare l’attenzione degli studi di geografia sociale nelle sue diverse declinazioni; dall’altra dare risalto al ruolo della responsabilità politica ed etica del geografo, che faccia emergere il suo impegno civile nella descrizione e interpretazione del mondo e che consenta di riproporre i temi della giustizia sociale all’attenzione del sapere geografico.