Le giornate di studio

 

Il convegno è parte del programma di eventi, manifestazioni culturali e spettacoli, ‘O Maggio a Totò, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito del prossimo Maggio dei Monumenti, dedicato alla figura di Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione del cinquantenario dalla sua morte.

L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Ateneo che si connota per il forte taglio interdisciplinare e interculturale dei suoi percorsi formativi, dove lingue, culture e saperi si intrecciano e si fondono, propone due Giornate di Studio sul fenomeno-Totò, con un taglio di indagine rivolto ad affrontare la multiforme espressività del comico napoletano secondo le specifiche competenze dei nostri ambiti disciplinari.

La maschera di Totò, nata dal talento creativo di Antonio De Curtis, è per sua natura “multiculturale”; nelle sue camaleontiche trasformazioni, Totò interpreta un variopinto campionario di tipi umani, di diversa appartenenza storica, etnica e sociale. In quanto maschera, Totò può agire in epoche del passato o nella contemporaneità del Novecento, in situazioni irreali o quotidiane, proiettandosi in storie sempre diverse, sperimentando territori linguistici e codici espressivi differenti, ma rimanendo tuttavia sempre uguale a se stesso. Il tratto innovativo della sua geniale comicità nasce proprio da questa contaminazione tra la sua fisionomia recitativa, di matrice partenopea, inequivocabilmente riconoscibile, e l’interazione con gli altri “mondi” con i quali viene a contatto.

Privilegiando un approccio metodologico che tenga conto di questo carattere “aperto” alle commistioni di genere dell’arte comica di Totò, abbiamo pensato di organizzare due Giornate di Studio a lui dedicate, proponendo i seguenti temi di approfondimento:

- la macchina attorica di Totò: dalla tradizione della Commedia dell’Arte all’avanspettacolo;

- il modello Totò nelle sperimentazioni del contemporaneo;

- iperboli e alchimie linguistiche di un attore comico funambolo della parola;

- suggestioni letterarie: Totò incontra Pirandello, Scarpetta, Moravia, Machiavelli, Pasolini;

- la filosofia del riso nell’arte comica di Totò;

- la ricezione della comicità di Totò all’estero;

- esperimenti per tradurre in altre lingue la vis comica di Totò;

- “cose dell’altro mondo…”: l’Africa, l’Oriente e l’antichità classica viste da Totò.