Finalità e Linee Strategiche

Che cos’è la terza missione?

Con terza missione si indicano tutte le attività che mettono in relazione diretta le università e le società in cui operano. La terza missione si affianca alla didattica (prima missione), che si fonda sull’interazione con gli studenti, e alla ricerca (seconda missione), che si basa soprattutto sugli scambi e il confronto tra le comunità scientifiche. Con le attività di terza missione le università interagiscono con altri soggetti e gruppi sociali, rendendosi disponibili a valorizzare e trasmettere conoscenze e risultati delle proprie ricerche.


Quali sono le attività della terza missione?

Bisogna distinguere tra due ampie aree di attività, quelle rivolte alla valorizzazione economica della conoscenza e quelle destinate alla produzione di beni pubblici, culturali e sociali.

Nel primo caso la terza missione intende favorire la crescita economica tramite l’applicazione, in molti settori produttivi, dei risultati della ricerca; rientrano in quest’area la partecipazione alla creazione di imprese, la ricerca condotta per “conto terzi”, la gestione di strutture di intermediazione e così via.

Nel secondo caso le università producono beni pubblici volti ad accrescere il benessere della società. Questi beni possono essere di natura culturale (divulgazione scientifica, gestione di musei, mostre d’arte, scavi archeologici, ecc.), sociale (salute pubblica, attività a beneficio della comunità, ecc.), educativa (formazione continua, educazione degli adulti, ecc.).

 

LINEE STRATEGICHE PER LA TERZA MISSIONE DI ATENEO
(Tutti i dati relativi alle attività svolte dal 2015 al 2020 e alla loro valutazione sono riportati nelle schede illustrative e di monitoraggio che, compilate secondo le indicazioni delle Linee guida pubblicate dall’ANVUR nel novembre 2018, costituiscono la SUA-­TM dell’Ateneo)

 

Dati generali

La terza missione (TM) è segnalata nello Statuto dell’Ateneo nella definizione dei Dipartimenti e della loro funzione: «I Dipartimenti sono le strutture fondamentali per l’organizzazione e lo svolgimento della didattica, della ricerca e della terza missione» (Titolo IV, Art 42, c. 1).

Dal 2016 ha trovato, tuttavia, un ampio spazio tra gli obiettivi programmatici del Piano strategico 2016-­‐2018 e dei Piani integrati per la performance 2017-­‐2019 e 2018-‐2020.

Le attività di TM e la loro valutazione si sono andate sempre meglio configurando anche a livello nazionale: se da un lato, infatti, sono cambiate solo in parte le attività indicate come specifiche della Valorizzazione della ricerca e della Produzione di beni pubblici di natura culturale, sociale o educativa, dall’altro sono sensibilmente mutate le indicazioni dell’ANVUR sui dati che possono documentare tali attività e che sono da considerare essenziali per la loro valutazione. Ciò rende difficile confrontare quanto è stato fatto dagli Atenei e, in particolare, dall’Orientale, in modo non sempre sistematico, tra il 2011 e il 2014 e quanto con sempre maggiore consapevolezza si è andato costruendo per una buona configurazione e un migliore impatto della TM a partire dal 2015/2016.

L’Ateneo si è sempre più impegnato negli ultimi anni per valorizzare le attività di TM, integrando inizialmente tali attività tra le competenze della Macroarea “Ricerca, Internazionalizzazione e Terza missione” e nominando, nel 2018, una specifica Commissione preposta al coordinamento delle attività e composta da due referenti per ciascun Dipartimento.

A partire dal gennaio 2021 le attività di Terza Missione sono confluite sotto le competenze dell’Ufficio Relazioni Esterne e Progetti Speciali (REPS), che svolge anche il delicato e strategico ruolo di interfaccia con l’esterno per le attività di Public Engagement.

Gli strumenti di cui si servono le due strutture (Commissione TM e PE e Ufficio Relazioni Esterne e Progetti Speciali) sono la comunicazione con l’utenza esterna (attraverso sito, materiale informativo, media, organizzazione di eventi, ecc.), le iniziative sostenute con un budget condiviso. Infine, si evidenzia che tre sono le unità di personale ETP impegnate nella struttura e nel lavoro della Commissione (si escludono dal novero i docenti).

 

Priorità degli ambiti di Terza Missione

Delle due grandi sezioni in cui si suole dividere la TM, Valorizzazione della ricerca (proprietà industriale, spin-­‐off, conto terzi, strutture di intermediazione) e Produzione di beni pubblici di natura culturale, sociale o educativa (patrimonio e attività culturali, formazione continua, Public engagement), l’Università di Napoli L’Orientale, per la specificità dei suoi insegnamenti e delle sue ricerche esclusivamente di ambito umanistico, privilegia soprattutto la seconda.

 

Valorizzazione della ricerca

L’Università di Napoli L’Orientale, per il suo profilo scientifico, non si occupa di gestione della proprietà industriale e di trasferimento tecnologico e non ha quindi strutture interne o esterne a ciò dedicate. Sono tuttavia frequenti, all’interno della sezione Valorizzazione della ricerca, le attività conto terzi, che riguardano tanto entrate per attività commerciale legata a didattica, seminari e convegni quanto trasferimenti correnti o investimenti da altri soggetti.

L’Ateneo assicura anche un servizio di placement, che crea un raccordo stabile con Enti, aziende, imprese. Non esiste un ufficio dedicato esclusivamente al placement, ma una specifica struttura, il Servizio di Orientamento Studenti (SOS), il quale offre sia un Career Service, destinato a laureandi e laureati, sia un Job placement d’Ateneo.

L’Ateneo aderisce a Consorzi e Associazioni  che, per le loro attività e presenza sul territorio, possono favorire le attività di TM, nonchè stipula Convenzioni/Accordi con enti pubblici e privati, aziende e fondazioni, per lo sviluppo di collaborazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio.

 

Produzione di beni pubblici di natura culturale, sociale, educativa

Importanza prioritaria è assegnata a tutte le attività previste dalla sezione Produzione di beni pubblici di natura culturale, sociale, educativa ed, in particolare, ai seguenti tre ambiti:

Non sono invece di pertinenza dell’Orientale le attività per la salute pubblica.

In particolare, per la TM dell’Ateneo, sono considerate strategiche le attività connesse al polo museale, alla formazione continua e al public engagement e sono altresì ritenute rilevanti le attività legate alla valorizzazione di immobili storici, biblioteche e archivi.

Grazie alla lunga tradizione di ricerche archeologiche ad ampio raggio, L’Orientale ha inaugurato nel 2012 il Museo “Umberto Scerrato”, diventato poi nel 2017 il Sistema Museale di Ateneo, che comprende le collezioni del Museo Orientale “Umberto Scerrato” (MOUS) e quelle del Museo della Società Africana d’Italia (SAI). Il Sistema Museale provvede alla classificazione, tutela e valorizzazione del patrimonio di beni di interesse storico, artistico e scientifico dell’Ateneo e si avvale di una gestione unitaria che ne agevola e promuove la valenza didattica e scientifica. Collabora con enti e istituzioni locali, nazionali e internazionali e svolge soprattutto funzione didattica, anche attraverso aperture al pubblico e visite guidate per le scuole e per gli utenti interessati.

L’Ateneo possiede quattro immobili storici (Palazzo Corigliano, Palazzo Giusso, Palazzo Du Mesnil e Palazzo Santa Maria Porta Coeli) vincolati ai sensi del D. Lgs. 42/2004, alla cui manutenzione, ordinaria e straordinaria, provvede con regolarità. Un quinto immobile è in comodato d’uso gratuito. I palazzi, e in particolare Palazzo Corigliano in piazza San Domenico Maggiore, sono visitabili su richiesta o durante la manifestazione di “Maggio dei monumenti” promossa annualmente dal Comune di Napoli. Esistono specifiche pubblicazioni che ne illustrano la storia e le particolarità artistiche.

Per quanto riguarda i corsi di formazione continua, l’Ateneo si rivolge prevalentemente agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, per i quali un’azione particolarmente intensa è svolta dal CLAOR, che si impegna nell’aggiornamento della didattica delle lingue straniere e dell’insegnamento in lingua. Non mancano, tuttavia, i corsi di lingua italiana destinati agli immigrati, per favorirne l’inclusione nel territorio e nel mondo del lavoro.

Dal 2015 l’Ateneo ha avviato una nuova tipologia di Corsi, che si avvale delle competenze di tutti e tre i Dipartimenti e che destina le lezioni alla formazione degli insegnanti e, in particolare, al loro aggiornamento su alcune delle tematiche più caratterizzanti della ricerca dell’Orientale. È stata stipulata, a tale riguardo, una convenzione con la Direzione scolastica regionale della Campania, con la quale si prevedono corsi tesi a favorire l’introduzione a nuove metodologie e a incrementare lo scambio di conoscenze tra scuola e università.

Dal 2017 l’Ateneo ha formulato e portato a termine progetti di Alternanza Scuola-­Lavoro per favorire la cooperazione con le scuole del territorio e l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

L’Ateneo organizza annualmente dalle diverse iniziative di PE, concentrandosi prevalentemente su:

  • iniziative volte a trasferire conoscenze connesse ai principali settori della ricerca dell’Ateneo;
  • collaborazione nell’organizzazione di eventi di pubblica utilità, attività di coinvolgimento,
  • interazione con il mondo della scuola. Dei sei referenti dei Dipartimenti che fanno parte della Commissione per la TM tre sono specificamente responsabili delle attività di PE.

È sempre stato condotto un monitoraggio delle iniziative, ma una sua organizzazione più sistematica ai fini della valutazione è stata avviata a partire dal 2018, cosi come a partire dallo stesso anno è stato anche istituito un fondo specifico per le iniziative di PE, il quale nel 2021 ha raggiunto l’ammontare di euro 30.000,00 a cui vanno aggiunte le quote associative annualmente investite per le iniziative quali Futuro Remoto, La Notte dei Ricercatori, Open Day e Start Cup Campania.

La Commissione per la TM, provvede a valutare comparativamente le proposte per il PE che professori e ricercatori presentano a seguito di emanazione bando – scadenza presentazione domande fissata al 30 settembre di ogni anno - attraverso la compilazione di un modulo online appositamente predisposto. A conclusione valutazione la Commissione sottopone, con il supporto dell’Ufficio REPS, la proposta formulata all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. I docenti responsabili, a conclusione delle iniziative, compilano online un report utile alla valutazione.

E’ da evidenziare, inoltre, che dal 2018 l’Ateneo ha avviato un’attività di formazione e aggiornamento sui temi della comunicazione, della ricerca, della didattica e in generale per la divulgazione dei saperi agli studenti e al grande pubblico.

 


Ultimo aggiornamento 21/01/2022