Tutela e ricerca delle lingue, delle letterature e delle culture della Tanzania

Immagine
Immagine Notizia

Nei giorni 16 e 17 dicembre 2025 si è svolto a Nansio, sull’isola di Ukerewe (Lago Vittoria, Tanzania), il simposio internazionale “Kuhifadhi na kutafiti lugha, fasihi na tamaduni za Tanzania” (Tutela e ricerca delle lingue, delle letterature e delle culture della Tanzania), organizzato dal nostro Ateneo in collaborazione con la St. Augustine University of Tanzania (SAUT), con il supporto della fondazione ISMEO e dell’associazione culturale locale KUMIDEU. Il simposio ha riunito studiosi, ricercatori, artisti e rappresentanti delle istituzioni locali con l’obiettivo di riflettere sulle pratiche di ricerca, documentazione e valorizzazione delle tradizioni linguistiche, letterarie e performative della Tanzania, con particolare attenzione al contesto di Ukerewe e alla cultura kerewe, oggi fortemente a rischio. Se da una parte la Tanzania rappresenta una delle poche realtà africane ad aver mantenuto e promosso una lingua africana come lingua nazionale — lo swahili — riuscendo anche a valorizzarla a livello internazionale, dall’altra molte lingue locali restano prive di adeguati strumenti di tutela e di studio. Il rischio di perderle, insieme alle tradizioni testuali, orali e performative che esse veicolano, è oggi molto concreto. In questo senso, il simposio ha inteso richiamare l’attenzione su patrimoni culturali ancora poco studiati, ma di straordinaria rilevanza storica e letteraria. I lavori si sono svolti presso la sala del Consiglio Distrettuale di Ukerewe e sono stati aperti ufficialmente dall’On. Christopher E. Ngubiagai, Capo del Distretto (Mkuu wa Wilaya) di Ukerewe, a testimonianza del forte coinvolgimento delle istituzioni locali nelle attività di ricerca e cooperazione culturale. 

Nel corso del suo intervento, l’On. Ngubiagai ha ringraziato il ricercatore Roberto Gaudioso per aver promosso l’organizzazione del simposio e per il lungo interesse dedicato a Ukerewe, sottolineando come, in questo incontro e nei precedenti
momenti di collaborazione, sia stata costantemente ribadita l’importanza della preservazione dei beni immateriali e materiali legati alla cultura e alla storia dell’isola. L’On. Ngubiagai ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere la creazione di un centro culturale a Ukerewe, che possa ospitare una prima biblioteca e un primo museo dedicati alle culture locali. 

Il programma del simposio ha alternato interventi accademici e momenti performativi, mettendo in dialogo ricerca scientifica e pratiche culturali vive. Particolare rilievo ha avuto la partecipazione di musicisti tradizionali dell’area del Lago Vittoria, tra gli ultimi a saper suonare strumenti a corda oggi gravemente minacciati di scomparsa a Ukerewe. Tali strumenti, diffusi storicamente nell’area lacustre, rappresentano un patrimonio musicale di straordinario valore storico e culturale. Un momento di particolare intensità è stata l’esibizione del cantautore Sabato Mugusi Chikore, suonatore di endongo, che ha presentato proprie composizioni originali, offrendo un esempio raro di continuità creativa all’interno della tradizione musicale dell’isola di Ukerewe. La sessione conclusiva del simposio ha visto un articolato programma di danze e performance: dalla Manselelya, danza tradizionale femminile di Ukerewe, alle nuove forme di danza neo-tradizionale proposte dall’Utandawazi Theatre Group (Matwi ga Chalo), che hanno offerto uno spettacolo di grande ricchezza espressiva. Il Dunga Ngoma Group ha invece proposto una suggestiva trasmediazione del romanzo swahili Nagona di Euphrase Kezilahabi, trasformato in una canzone in lingua kerewe, mostrando le potenzialità creative del dialogo tra letteratura scritta e arti performative. 

Sul piano scientifico, il simposio ha ospitato contributi di rilievo internazionale. Il poeta e linguista Kulikoyela Kahigi ha analizzato criticamente i limiti delle politiche linguistiche in Tanzania, avanzando proposte concrete per una maggiore tutela delle lingue locali. Abel Lupapula, direttore del Dipartimento di Studi Swahili della St. Augustine University of Tanzania, ha presentato una relazione dedicata alla sociolinguistica kerewe, soffermandosi in particolare sui sistemi di evitamento e sui registri di rispetto utilizzati dalle donne nella lingua kerewe. Roberto Gaudioso ha delineato alcune caratteristiche fondamentali della poetica dei testi della cultura kerewe — scritti e orali, in swahili e in kerewe — soffermandosi in particolare sui motivi della provocazione e della sfida come tratti ricorrenti. Flavia Aiello ha affrontato il tema delle arti verbali nello swahili congolese, mostrando come esse rappresentino un vero e proprio rimosso nella storiografia letteraria swahili. Emiliano Minerba ha infine proposto una riflessione comparativa sulla metrica nelle lingue bantu. Il simposio ha prodotto risultati significativi sul piano accademico e rappresenta uno dei primi eventi scientifici dedicati in modo specifico alle lingue, alle letterature e alle culture tanzaniane nel loro insieme. Si tratta inoltre del primo simposio accademico mai organizzato sull’isola di Ukerewe, con il merito di aver riunito studiosi e artisti attorno a temi finora poco esplorati dalla ricerca internazionale. Tra i partecipanti era presente anche Hermes Damian Salla, direttore della casa editrice APE, una giovane realtà editoriale che si è già affermata come una delle più importanti e dinamiche della Tanzania, evidenziando il ruolo centrale dell’editoria nella conservazione, trasmissione e valorizzazione delle culture africane. 

Il simposio è stato finanziato dal Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo (DAAM) del nostro Ateneo e dall'ISMEO. L’iniziativa si inserisce nelle attività di ricerca e cooperazione internazionale dell’Ateneo napoletano in Tanzania e rafforza la collaborazione con la St. Augustine University of Tanzania, promuovendo un modello di ricerca sul campo attento alla dimensione storica, testuale e sociale delle culture africane, nonché al coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Data di ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2026