In un contesto globale segnato da crisi sempre più complesse, è fondamentale investire in diplomazia e prevenzione adottando un modello di mediazione internazionale integrato e flessibile. L’Italia, grazie alla sua solida tradizione diplomatica e al costante impegno per il multilateralismo, è in una posizione strategica per contribuire in modo significativo ai processi di mediazione a livello regionale e globale.
La Rete Italiana per la Mediazione Internazionale (RIMI) è il risultato di un percorso di due anni volto a rafforzare il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale e regionale, promuovendo la creazione di un sistema italiano di mediazione internazionale. L’iniziativa, nata sotto l’egida del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), è stata avviata grazie all’impegno di importanti realtà italiane impegnate nella prevenzione dei conflitti, nella mediazione e nel peacebuilding.
La nascita di RIMI rappresenta un passo fondamentale verso l’istituzionalizzazione di un approccio integrato italiano alla mediazione internazionale, favorendo la sinergia tra i principali attori nazionali e internazionali impegnati nella promozione della stabilità, sicurezza e pace.
L’Università di Napoli “L’Orientale” è lieta di ospitare questa conferenza d’Ateneo in collaborazione con l’Agency for Peacebuilding (AP), l’Iniziativa Italiana per la Mediazione Internazionale (3IM) e Women in International Security Italy (WIIS Italy), co-fondatori dell’iniziativa insieme al MAECI.
La conferenza ha l’obiettivo di discutere e far conoscere il ruolo dell’Italia nella mediazione internazionale e di analizzare come la mediazione può essere applicata in alcune aree di crisi. Questo obiettivo sarà sviluppato attraverso quattro livelli: la presentazione di struttura, fi nalità, valori e funzionamento di RIMI; la presentazione e discussione dei risultati dello studio di fattibilità commissionato per definire le strutture e le strategie più efficaci per rafforzare in Italia un'entità di mediazione; la traduzione e analisi italiana delle “Linee Guida Europee per la Mediazione alla Pace 2023”; e, infine, l'analisi e discussione di casi di studio da diverse aree geografiche.