Istituita nel giugno 2025 presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, la Cattedra UNESCO in Education, Gender Equality and Climate Action (2025IT3162) promuove attività di ricerca, formazione e cooperazione internazionale finalizzate ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalle disuguaglianze di genere e dalla sostenibilità dello sviluppo. Con particolare attenzione all’area del Mediterraneo, al Medio Oriente e Nord Africa (MENA) e all’Africa subsahariana, la Cattedra si configura come una piattaforma di dialogo, scambio di conoscenze e collaborazione tra istituzioni accademiche, decisori politici, organizzazioni della società civile e partner internazionali.
Il cambiamento climatico rappresenta non soltanto una sfida ambientale, ma anche una questione sociale, economica ed etica. I suoi effetti si manifestano in modo diseguale, contribuendo ad aggravare vulnerabilità e disuguaglianze preesistenti. Le donne e le ragazze, in particolare quelle appartenenti alle comunità più vulnerabili, subiscono in misura sproporzionata le conseguenze del degrado ambientale, della scarsità delle risorse naturali e delle crisi legate al clima. Al contempo, esse svolgono un ruolo fondamentale nella promozione della resilienza, nella gestione sostenibile delle risorse e nello sviluppo delle comunità.
Particolare rilievo è attribuito allo studio delle strategie di adattamento e mitigazione elaborate a livello locale, delle forme di resilienza comunitaria e del contributo delle donne alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla sicurezza alimentare, alla governance ambientale e allo sviluppo inclusivo. La Cattedra intende promuovere la produzione di conoscenze scientifiche in grado di orientare l’elaborazione di politiche climatiche più eque, inclusive e sensibili alle differenze di genere.
Per perseguire tali obiettivi, la Cattedra opera attraverso una rete internazionale di cooperazione accademica che coinvolge università e centri di ricerca in Egitto, Marocco, Kenya, Tanzania, Sudafrica e Mozambico. Attraverso iniziative di ricerca congiunta, programmi di formazione avanzata, mobilità accademica e attività di capacity building, tali collaborazioni favoriscono la definizione di programmi di ricerca condivisi e la produzione di conoscenze fondate sulle realtà locali, valorizzando il contributo degli studiosi e delle istituzioni dei Paesi partner.
La Cattedra adotta una prospettiva decoloniale che promuove la co-produzione della conoscenza e mette in discussione i modelli gerarchici della cooperazione internazionale. Favorendo partenariati accademici fondati sulla reciprocità e sul riconoscimento di approcci epistemologici plurali, essa mira a rafforzare il ruolo delle università quali attori strategici per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale.
Facendo leva sulla consolidata esperienza dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale nello studio dell’Africa, del Medio Oriente e dell’area mediterranea, la Cattedra si propone di rafforzare la cooperazione tra istituzioni del Nord e del Sud globale. A tal fine promuove attività di ricerca collaborativa, iniziative di capacity building, dialogo con i decisori politici e scambio di buone pratiche, con l’obiettivo di incrementare l’efficacia della cooperazione internazionale e sostenere l’elaborazione di politiche di mitigazione e resilienza fondate su evidenze scientifiche.
Fondata nel 1732, l'Università degli Studi di Napoli L’Orientale è la più antica istituzione europea dedicata allo studio dell’Asia, dell’Africa e del Mediterraneo. La sua missione è da sempre orientata alla promozione del dialogo interculturale e alla costruzione di ponti tra popoli, lingue e società. Forte di questo patrimonio storico e di una consolidata rete di collaborazioni internazionali, la Cattedra UNESCO intende contribuire allo sviluppo di soluzioni alle sfide globali che siano innovative ed inclusive, rafforzando la cooperazione regionale, lo sviluppo umano, la stabilità sociale e l’integrazione sostenibile nell’area mediterranea e in Africa.
Attraverso attività di ricerca, formazione, disseminazione e dialogo con le istituzioni, la Cattedra contribuisce alla costruzione di società più eque, resilienti e sostenibili, ponendo l’educazione, l’uguaglianza di genere e l’azione per il clima al centro della cooperazione internazionale.
La nostra missione
La Cattedra UNESCO in Education, Gender Equality and Climate Action si propone di promuovere la ricerca, la formazione e la cooperazione internazionale per comprendere e affrontare le interconnessioni tra cambiamento climatico, uguaglianza di genere e sviluppo sostenibile.
Le attività della Cattedra toccano le complesse interrelazioni tra educazione, uguaglianza di genere, azione per il clima e sviluppo, contribuendo al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 4 (Istruzione di qualità), all’Obiettivo 5 (Uguaglianza di genere) e all’Obiettivo 13 (Lotta contro il cambiamento climatico). Attraverso un approccio interdisciplinare e fondato sui diritti umani, la Cattedra promuove una concezione della sostenibilità quale obiettivo di sviluppo e, al tempo stesso, quale imprescindibile imperativo etico.
Attraverso un approccio interdisciplinare, inclusivo e basato sui diritti umani, la Cattedra genera e diffonde conoscenze scientifiche sugli impatti sociali, economici e ambientali della crisi climatica, con particolare attenzione alle disuguaglianze di genere, alle comunità vulnerabili e ai processi di resilienza locale. Essa valorizza il ruolo delle donne e delle comunità locali come protagoniste delle strategie di adattamento climatico, della gestione sostenibile delle risorse e della costruzione di società più giuste e sostenibili.
La Cattedra promuove partenariati accademici equi e duraturi tra università e centri di ricerca del Nord e del Sud globale, con particolare riferimento ai Paesi partner della cooperazione italiana in Africa e nel Mediterraneo. Attraverso la ricerca collaborativa, il rafforzamento delle capacità istituzionali e la mobilità di studenti e ricercatori, sostiene la co-produzione della conoscenza e il dialogo tra diverse tradizioni scientifiche e culturali.
Ispirandosi a una prospettiva decoloniale, la Cattedra si impegna a superare approcci gerarchici alla cooperazione e alla produzione del sapere, promuovendo relazioni fondate sulla reciprocità, sul riconoscimento dei saperi locali e sulla costruzione condivisa di soluzioni innovative alle sfide globali.
In linea con i valori dell’UNESCO e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, la Cattedra contribuisce a rafforzare il ruolo dell’educazione e della cooperazione universitaria come strumenti di trasformazione sociale, giustizia climatica e sviluppo umano sostenibile.
Coordinamento scientifico
Ersilia Francesca
Chair holder
Ersilia Francesca è Professoressa Ordinaria di Storia dell’Islam presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale; si occupa di storia dei paesi islamici, con particolare riferimento agli studi di genere e alla storia sociale ed economica del Medio Oriente e del Nord Africa. Le sue ricerche analizzano le intersezioni tra genere, trasformazioni sociali, pensiero religioso e processi di sviluppo nella regione MENA. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la SOAS University of London, l’École Pratique des Hautes Études (EPHE) e l’INALCO di Parigi. Attraverso la sua attività scientifica e le sue collaborazioni internazionali, promuove il dialogo interculturale, la produzione inclusiva della conoscenza e una comprensione approfondita delle dinamiche sociali che caratterizzano le società contemporanee dell’Africa e del Mediterraneo.
Valeria Saggiomo
Co-Chair holder
Valeria Saggiomo è Professoressa Associata di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Dopo una consolidata esperienza professionale in Africa con ONG internazionali, agenzie delle Nazioni Unite e la Cooperazione Italiana, ha sviluppato una prospettiva di ricerca che integra rigore accademico e conoscenza diretta dei contesti di sviluppo. È stata Visiting Fellow presso il Center for International Development dell’Università di Harvard ed è membro del Comitato Consultivo per la Valutazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le sue ricerche si concentrano sul ruolo della società civile, delle diaspore e della cooperazione universitaria nella promozione di processi di sviluppo inclusivi e sostenibili.
Partnership internazionali
La Cattedra UNESCO promuove una rete di cooperazione accademica internazionale che coinvolge università e centri di ricerca in Africa, nel Medio Oriente e nell’area mediterranea. Attraverso attività congiunte di ricerca, formazione, mobilità accademica e capacity building, i partenariati contribuiscono alla produzione condivisa di conoscenza sui temi del cambiamento climatico, dell’uguaglianza di genere e dello sviluppo sostenibile.
La Cattedra adotta un approccio multi-stakeholder che integra il contributo del mondo accademico, delle istituzioni pubbliche, della società civile e delle organizzazioni della cooperazione internazionale. In questo quadro, le organizzazioni non governative svolgono un ruolo fondamentale nel facilitare il dialogo con i territori, sostenere processi partecipativi e favorire il trasferimento delle conoscenze verso le comunità locali e i decisori politici.
Network scientifico internazionale
La Cattedra si avvale del supporto di una rete internazionale di studiosi, istituti di ricerca e centri di eccellenza che contribuiscono allo sviluppo delle sue attività scientifiche e formative. Tra questi figurano il Prof. Michael Woolcock (Harvard University), tra i principali studiosi internazionali nel campo dello sviluppo, del capitale sociale e della governance; il Colorni-Hirschman International Institute, impegnato nella promozione di approcci innovativi e interdisciplinari allo sviluppo; INALCO – Institut National des Langues et Civilisations Orientales di Parigi, e l’University of OSLO (Dep. of Culture, Religion, Asian and Middle Eastern Studies – Dep. of Social Anthropology), partners di riferimento per la ricerca sulle società, le culture e le trasformazioni contemporanee dell'Africa, del Medio Oriente e dell'area mediterranea.
Paesi partner
Egitto
Marocco
Kenya
Tanzania
Sudafrica
Mozambico
Partner della cooperazione internazionale
Tra i principali partner del mondo della cooperazione internazionale figura il CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, organizzazione della società civile con una consolidata esperienza nella cooperazione internazionale, nello sviluppo locale e nella promozione della resilienza comunitaria in Africa, Medio Oriente e Mediterraneo. Attraverso la collaborazione con il CISP, la Cattedra rafforza il legame tra ricerca, azione sul campo e impatto sociale.