Il seminario analizzerà il caso di Tombolo, pineta situata tra Pisa e Livorno che si diceva fosse occupata da una banda di disertori afroamericani dell’esercito statunitense. L’area ha avuto un posto importante nell’immaginario popolare come luogo di un fiorente mercato nero, di prostituzione dilagante e di pericolose tensioni razziali. Al cinema e sui giornali, in romanzi, poesie e opere teatrali, in riviste, cinegiornali e documentari radiofonici, Tombolo appariva come “il paradiso nero”, “la città perduta”, “la città proibita”: un luogo di fascinazione e paura, desideri torbidi e disgusto razzializzato. Verrà quindi preso in esame lo spazio simbolico in cui un accampamento alleato divenne leggenda, allegoria, mito: “il mito della perdizione e della rovina, il mito della delinquenza e del sottobosco criminale: il mito tragico della nostra sconfitta”, per usare le parole di un resoconto italiano dell’epoca. Basandosi su rappresentazioni di Tombolo provenienti da una varietà di contesti nazionali, il seminario si occuperà di questo “mito tragico” in quanto capace di modellare le storie e le memorie transnazionali della guerra.