HERA, progetto sviluppato da studenti dell’Orientale, ha ottenuto il primo posto alla Google Challenge Campania e accede ora alla fase nazionale, con premiazione prevista a Milano per i rappresentanti dei team vincitori.
Il team citato nel materiale, DigitalTroublemakers, è composto da Sara Izzo, Ottavia Bozzetto, Chiara Rapuano, Sara Ripoli e Ciro Romano. Nel post di riferimento, Sara Izzo è indicata come capitana della squadra.
HERA, acronimo di Humanities & Engineering Repository Archive, nasce per affrontare un nodo centrale della ricerca nelle digital humanities: la frammentazione degli archivi digitali e la difficoltà di lavorare su dati dispersi, eterogenei e non interoperabili. La piattaforma è descritta come uno strumento per l’organizzazione e la strutturazione di dati umanistici, capace di trasformare materiali diversi in un knowledge graph interconnesso.
Tra i materiali di partenza indicati ci sono PDF frammentati, vecchi archivi SQL, testi non strutturati e documenti complessi come scansioni storiche. Il progetto integra tecnologie Google Cloud e funzioni di entity extraction, ricerca semantica avanzata, analisi multimodale e visualizzazione tramite dashboard.
Nel percorso di HERA emerge un tratto distintivo: l’incontro tra area umanistica, AI e infrastrutture cloud, in una prospettiva interdisciplinare che mette al centro l’organizzazione della conoscenza. Un risultato che valorizza l’impegno degli studenti dell’Ateneo e porta alla fase nazionale un progetto dedicato alla ricerca, agli archivi e alle digital humanities.