Una società che aspiri ad essere una società delle differenze non può non interrogarsi su quali iniziative e progetti siano utili per costruire spazi più inclusivi. L’approccio "gender public history" diventa dispositivo critico per processi di ideazione, produzione e condivisione della memoria pubblica, in quegli spazi, saperi, rappresentazioni, linguaggi tradizionalmente maschili. L’approccio “gender” non soltanto induce a riflettere sulla presunta neutralità dello spazio urbano, ma individua nuove procedure partecipative per risignificarlo. È questo il tema al centro di “Altri sguardi, altri spazi. Percorsi di Gender Public History”, volume curato da Lucia Miodini e Aurora Savelli (Mimesis) e del dialogo tra Aurora Savelli e Sabina Pavone nell'ambito dell'insegnamento di Digital Public History dell'Università di Napoli L'Orientale.