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Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa

Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa

Sede: Palazzo Giusso

Coordinatrice: Prof.ssa Roberta Arbolino

Accesso: Libero. Consulta le modalità di accesso

N.B. Per immatricolarsi tramite il portale Esse3 è necessario presentare domanda di ammissione e sostenere il relativo colloquio.

Lingua: Italiano

Il corso in breve

Il Corso di Laurea in Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa si inserisce nella Classe delle Lauree Magistrali LM-52 in Relazioni Internazionali della quale condivide gli obiettivi formativi qualificanti. Per il conseguimento del titolo di studio lo studente deve maturare 120 CFU.

Il CdLM si propone di fornire conoscenze e abilità particolari, legate alle problematiche politico-culturali e socio-economiche specifiche dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente. Il corso si propone di integrare le competenze tipiche delle scienze sociali e politiche con le competenze areali, caratteristiche della tradizione dell’Università di Napoli “L’Orientale”, e nasce dalla necessità di rispondere a una domanda di professionalità sorta con forza da importanti modificazioni nell’assetto geo-politico internazionale, e dall’emergere costante, a vari livelli, di problematiche specifiche legate ai processi di crescita e forte trasformazione dei paesi dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente.

Consulta le informazioni sul Corso in dettaglio e il Regolamento del Corso

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa si propone di:

  • formare laureati in grado di gestire con competenza e autonomia contesti caratterizzati da una forte dimensione internazionale, con particolare riferimento a realtà non occidentali, come quelle dei paesi dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente;
  • fornire competenze avanzate su tematiche specifiche dello sviluppo, del cambiamento sociale e politico, della crescente interdipendenza con le economie, le società e le culture delle aree sopra citate e il mondo occidentale;
  • fornire competenze multidisciplinari, che mettano in relazione insegnamenti appartenenti ad ambiti diversi (economico, politologico, sociologico, storico, giuridico, linguistico-culturale, ecc.) con costante attenzione alle problematiche areali e ai loro collegamenti con i processi e movimenti globali in corso nella società contemporanea;
  • incoraggiare lo studio delle dinamiche di relazione tra le diverse aree regionali emergenti lungo una prospettiva orizzontale (Sud-Sud) oltre che verticale (Nord-Sud) con un approccio formativo che appare particolarmente adeguato a rispondere alla crescente domanda di competenze internazionaliste che investe il sistema-Italia per quanto riguarda sia i processi di formazione della politica estera e il ruolo dell’Italia negli organismi internazionali e sovranazionali, sia le dinamiche di internazionalizzazione dell’economia e della società, sia infine la formulazione delle politiche sulle grandi tematiche globali come ad esempio sviluppo, ambiente, pari opportunità, diritti di cittadinanza, movimenti di popolazione, prevenzione dei conflitti, ecc.


Questi obiettivi saranno raggiunti seguendo tre aree di apprendimento:

  1. la prima include insegnamenti internazionalisti all’interno di ambiti disciplinari obbligatori (Relazioni Internazionali; Diritto; Economia; Scienze Sociali) collocati prevalentemente al primo anno;
  2. la seconda include un biennio di una lingua e cultura extraeuropea (ad es. arabo, cinese, giapponese, ecc.) a livello avanzato. La conoscenza della lingua areale indirizza la scelta dell’area regionale di specializzazione e degli insegnamenti areali relativi, pur non escludendo la possibilità di mettere in relazione diverse aree e/o tematiche;
  3. la terza include un nucleo di insegnamenti areali dei settori L/OR-10, SPS/13, SPS/14, L/OR-23 di impianto storico-politico, socio-economico e internazionalista, nonché un esame a scelta tra un’ampia rosa di discipline di diversi settori scientifico disciplinari.

Il percorso di studio è completato da:

  1. esame a libera scelta dello studente. Questa opzione consente allo studente di approfondire ulteriormente le sue competenze areali specialistiche o, viceversa, di potenziare le sue conoscenze disciplinari negli ambiti, ad esempio, dell’economia, della politologia, della storia contemporanea, ecc.;
  2. stage professionalizzanti e altre attività formative, anche linguistiche, ricerche sul terreno in Italia e all’estero, rese possibili dalla vasta rete di contatti, relazioni e accordi dell’Ateneo con università straniere, in specie delle aree di interesse del Corso di Laurea. In particolare gli stage professionalizzanti contribuiscono all’acquisizione di abilità pratiche che preparano gli studenti all’inserimento nel mondo del lavoro e alla loro capacità di adattamento a contesti multiculturali transnazionali;
  3. elaborazione della tesi di laurea, che dovrà dimostrare, al termine del percorso, il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione a temi di ricerca mai approfonditi in precedenza.

Opportunità professionali

Il corso si propone di formare laureati capaci di operare in contesti come quelli dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente, caratterizzati da una forte dimensione internazionale, con particolare riferimento alle tematiche dello sviluppo, del cambiamento sociale e politico, della crescente interdipendenza a livello internazionale. I principali sbocchi occupazionali di tale profilo sono da ricercarsi nell’ambito della diplomazia e delle organizzazioni internazionali e sovranazionali: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Unione Europea, Organizzazione delle Nazioni Unite e altri organismi internazionali, uffici internazionali di Regioni ed enti locali. Il Corso, inoltre, forma figure professionali capaci di svolgere la loro attività nell’ambito dello sviluppo internazionale, del mantenimento della pace, della tutela dei diritti umani e della promozione della democrazia, nel campo della mediazione interculturale e nella promozione dell’integrazione/gestione dei flussi migratori. I laureati potranno indirizzarsi inoltre verso Enti e uffici di promozione del commercio estero e degli investimenti a livello nazionale e internazionale, verso imprese nazionali e straniere, verso uffici territoriali preposti all’internazionalizzazione.